Cronaca

"L'evasione malattia endemica, ammanco di 400 milioni"

Resoconto del generale di Divisione Franco Patroni, comandante regionale della Guardia di Finanza, sulle attività delle fiamme gialle in provincia di Lecce. Poi, il contrasto al traffico di droga

Il comandante regionale Puglia della Guardia di finanza Franco Patroni (a sinistra) insieme al comandante provinciale Patrizio Vezzoli

LECCE - Una dato su tutti, fornito questa mattina durante l'incontro con la stampa del generale di Divisione Franco Patroni, comandante regionale della Guardia di Finanza in Puglia, in visita a Lecce per un saluto alle autorità locali, e che riguarda la lotta delle fiamme gialle contro l'evasione fiscale, considerata dallo stesso alto ufficiale una vera e propria "malattia endemica": dall'inizio dell'anno, in provincia di Lecce, la guardia di finanza, a fronte di 5mila controlli economici-finanziari, ha accertato circa 400 milioni di euro di evasioni alle imposte dirette e quasi 50 milioni di euro di Iva non versata.

"Questo per dire qual è la consistenza del fenomeno in atto - ha spiegato Patroni - ed è evidente che si tratta di una economia illegale, che si manifesta su tutto il territorio nazionale ed anche in Puglia. Si tratta di un finanziamento vantaggioso per le aziende che operano nei vari settori, che fanno profitto senza pagare nessun costo. Tutto questo a discapito di una sleale concorrenza, che penalizza l'imprenditoria onesta".

Quindi, il dato più preoccupante, quello relativo all'economia illegale, per non parlare poi del contrasto al traffico di stupefacenti. Dove la Guardia di finanza è impegnata costantemente ed in modo del tutto peculiare, operando su un territorio con oltre 200 chilometri di costa: "Abbiamo in programma un incontro con il capo della polizia albanese - ha detto il generale Patroni - che ha lo scopo di predisporre un programma di coordinamento per affrontare insieme il contrasto al traffico di droga tra le coste alba-nesi e quelle pugliesi".


In Puglia è di circa 5 tonnellate e mezzo lo stupefacente sequestrato dalle fiamme gialle e 300 le persone arrestate. La Gdf opera infatti servendosi delle unità navali e aree, attraverso un piano già collaudato che fino ad ora ha portato risultati più che soddisfacenti. Anche se quel che potrebbe garantire un servizio ancora più efficiente, se si pensa per esempio agli sbarchi clandestini, alla tratta dei disperati, al traffico di armi e stupefacenti, potrebbe essere proprio il sistema radar lungo le coste pugliesi, utilissimo a individuare, in tempo reale, le imbarcazioni sospette che navigano attraverso il canale d'Otranto.

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