Domenica, 25 Luglio 2021
Cronaca

L'ex rettore: "Prima del voto non tiferò per nessuno"

Alla vigilia del voto per l'elezione del magnifico rettore dell'Università del Salento, Oronzo Limone rompe il silenzio stampa e in una nota tiene a precisare che farà la parte del semplice elettore

Non parlava con la stampa dal giorno delle sue dimissioni, avvenute lo scorso 9 luglio, quando in una in lapidaria conferenza con i giornalisti l'ex rettore dell'Università del Salento Oronzo Limone manifestò l'intenzione di dare le dimissioni dalla carica a seguito del clamore per la vicenda giudiziaria che lo aveva visto coinvolto riguardo al Polo umanistico.

Oggi, a due giorni dal voto per l'elezione del nuovo rettore, Oronzo Limone si rivolge ai media e attraverso una nota spiega le ragioni di quel silenzio: "La decisione di mantenere il "silenzio stampa" nel processo mediatico che in molti casi ha finito per spettacolarizzare i fatti, più che informare sull'autentica lettura delle vicende - afferma - è stata una scelta non facile assunta solo per rispetto a quell'istituzione che ho servito e governato per sei anni ed in cui credo più di prima. Per non coinvolgere l'Università del Salento, ho sentito il dovere di rassegnare le dimissioni, riservandomi di dimostrare nelle sedi opportune la mia estraneità ai fatti imputatimi".

"Alla vigilia delle elezioni rettorali ho il dovere verso me stesso e verso l'Università del Salento di non accettare provocazioni, neppure quelle che vengono da presunti amici, frequentatori assidui della saletta d'attesa del rettorato. Però mi sembra opportuno e giusto chiarire la mia posizione, mentre qualcuno fa cenno a "voci" di vario tipo. Nessuno faticherà ad immaginare quante voci io abbia potuto ascoltare in sei anni di rettorato, voci su tutto e su tutti e che solo la stanchezza di questi ultimi mesi mi impedisce di garantirne il ricordo".

Ed è proprio in questo passaggio che Limone spiega il motivo del suo intervento: "Sento allora il dovere di comunicare a tutti che, per quanto riguarda la campagna elettorale, non tifo per nessuno. Ho già avuto occasione di dirlo ai non pochi, preziosi amici autenticamente e sinceramente tali, che mi onoro di avere e che in questi mesi mi hanno chiesto talvolta pareri ed opinioni sulla campagna elettorale da semplice elettore, con una privilegiata conoscenza di uomini e cose".

"Nei prossimi giorni - continua - mi recherò per una conferenza nell' Università di Al Quds di Gerusalemme, dove sono stato invitato ad illustrare l'esperienza del IV Settore ISUFI sul "Patrimonio Culturale", nella sua attuale mission e so di non poter garantire il mio voto a tutte le tornate. Tutti gli attuali candidati direttamente o indirettamente hanno condiviso con me le politiche di sviluppo dell'Ateneo, sia come Presidi sia come delegati, ma ho voluto che la fase "nera" dell'Ateneo, che mi auguro finisca il 26 ottobre, ricadesse solo su di me".

"Tutti gli attuali candidati sono meritevoli di apprezzamento per il coraggio e l'abnegazione dimostrata nello 'scendere in campo' in un momento così difficile per l'Università italiana - conclude - e soprattutto sono tutti capaci potenzialmente di reggere un sistema complesso come l'Università del

Salento che, per fortuna, limita notevolmente l'autonomia del Rettore assegnando ad organi collegiali, a commissioni consultive e ad organi di controllo il compito di predisporre qualsiasi delibera".

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