L'indissolubile ricordo dei finanzieri morti a Castro a 16 anni dai fatti

Il sacrificio di Salvatore De Rosa e Daniele Zoccola non sarà mai dimenticato. La tragedia mentre inseguivano scafisti albanesi

CASTRO – Il sacrificio di Salvatore De Rosa e Daniele Zoccola non sarà mai dimenticato. Il primo aveva 26 anni ed era di Napoli. Il secondo appena 22, e veniva da Salerno. Finanzieri di mare morirono inseguendo alcuni scafisti albanesi nelle acque del Salento.

In una calda domenica di luglio, nella cornice di Castro, è avvenuta puntuale come ogni anno la loro commemorazione. Erano le 4 del mattino del 24 luglio del 2000, quando scomparvero in mare, nei pressi della grotta della Zinzulusa.

Quest’oggi era presente il generale di brigata Vincenzo Papuli (comandante regionale della Puglia della Guardia di finanza) che ha deposto una corona d’alloro di fronte al monumento realizzato a Castro Marina, nel loro ricordo dei finanzieri medaglie d’oro al valor civile.

Alla cerimonia, culminata con gli “onori ai Caduti della Guardia di finanza”, erano presenti i genitori e i parenti più stretti dei finanzieri, il comandante provinciale di Lecce, colonnello Bruno Salsano, il comandante del Reparto operativo aeronavale di Bari, Colonnello Maurizio Muscarà e il sindaco di Castro, Alfonso Capraro.

Un reparto in armi ha salutato in forma solenne i finanzieri di mare De Rosa e Zoccola che all’alba del 24 luglio 2000, erano imbarcati su una vedetta impegnata in un’operazione di contrasto al traffico di migranti nelle acque del Canale d’Otranto.

Quel giorno si posero all’inseguimento di un gommone dal quale erano appena sbarcate numerose persone. Durante le concitate fasi dell’operazione, rese più rischiose per il buio, persero la vita quando gli scafisti albanesi, per evitare la cattura, si gettarono in acqua e, bloccando i comandi, lanciarono deliberatamente il loro potente gommone oceanico contro l’unità navale dei finanzieri che, nonostante l’abile manovra del comandante, fu speronata.

I criminali furono poi rintracciati, processati e condannati con sentenza definitiva per omicidio volontario.

Dopo la cerimonia al monumento, una messa è stata celebrata nella Chiesa di Maria Santissima Annunziata in suffragio dei finanzieri De Rosa e Zoccola e di tutti i caduti in servizio delle ”fiamme gialle”.

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