Cronaca Leuca / Via Leuca

L'osceno déjà vu e il contribuente tradito: pagare per vivere tra i rifiuti

Ogni giorno, negli stessi punti, l'abbandono di sacchetti. Segnalazioni e reportage a non finire. Ma i controlli?

Sarò breve e diretto, giacché spesso mi si accusa di prolissità. E premetto subito: tutto questo proviene dallo scarso senso civico che prescinde anche da un capitolato che per qualcuno, magari, non sarà stato disegnato con il pennello. 

Andiamo al sodo. Non so più quanti articoli ho scritto sull’argomento. Sono mesi (e sottolineo: mesi) che ogni mattina, fra via Leuca e dintorni, trovo sacchetti nelle aiuole, accanto agli alberi o addossati ai piloni. Sempre negli stessi punti, per giunta. E’ ridicolo. Ho anche fatto segnalazioni in modo diretto. Nulla. E' un osceno  déjà vu.

I tre scatti che vedete sono di oggi, ma potrebbero essere di ieri, dell'altro ieri o persino di... domani.     

Ora, parliamoci chiaro. Da giornalista posso anche continuare a sbattervi in faccia per l’eternità tutto lo schifo che vedo e che questa città riversa noncurante in strada, irrispettosa verso se stessa e i propri interessi d’immagine. In fin dei conti, parlando con cinismo, a non risolvere il problema mi fate solo una cortesia. Ogni giorno, potrei estrarre dal sacchetto magico un reportage da qualche angolo diverso di Lecce e non restare così mai a secco di notizie.

Ma da cittadino e contribuente (e sottolineo: contribuente), mi chiedo: cosa devo fare, più che pagare le tasse e segnalare anche con reportage, per ottenere ascolto, e richiedere controlli veri e serrati, impietosi verso gli sporcaccioni? Non ho forse il diritto di vivere in un luogo decente? Mi devo magari immolare, incatenandomi a qualcuno di quegli alberi?

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