Cronaca

L'università del Salento testa l'energia del futuro

L'istituto di Nanotecnologie, diretto da Roberto Cingolani, ha sperimentato un materiale plastico capace di catturare l'energia solare. La scoperta potrebbre avere una rilevanza epocale

La scoperta potrebbe avere rilevanza epocale. La paternità spetta all'istituto di Nanoteconologie dell'Università di Lecce, diretto dal professor Roberto Cingolani. I combustibili fossili pongono il problema dell'esaurimento di scorte per la produzione di energia elettrica, un tema ormai ricorrente, la soluzione potrebbe risiedere in un nuovo materiale plastico sperimentato con successo dall'equipe di studio del professor Giuseppe Gigli.


Tale materiale costitusce le celle deputate a catturare il sole, calore che verrebbe trasformato in energia per l'uso domestico. Il futuro dell'energia insomma passa da queste celle e, quel che inorgoglisce italiani e leccesi, dall'Università del Salento.

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