La banconota da 20 euro è falsa, la polizia seda la lite. Ma i casi aumentano

Se non è emergenza, poco ci manca. Dopo gli episodi dei benzinai frodati da due automobilisti lungo la Brindisi-Lecce, ecco ora un nuovo episodio, ieri pomeriggio, in una tabaccheria del centro. L'esercente non s'era accorto di aver dato una banconota fasulla al cliente. Denunicia contro ignoti

LECCE – Le banconote da 20 euro false iniziano a diventare una preoccupazione in città. Un episodio che risale al pomeriggio di ieri si somma a quelli dei giorni scorsi, quando ben tre aree di servizio lungo la strada statale 613 si sono viste rifilare cartemonete in apparenza simili a quelle vere, ma che, a ben guardare presentavano alcune imperfezioni.

Una situazione, quel giorno, che ha fatto mettere in moto carabinieri e polizia da Brindisi e Lecce, a caccia di due individui, presumibilmente stranieri, a bordo di una Lancia Delta. Furbastri in grado di riempire il serbatoio in più tappe, rifilando carta straccia e prendendosi in qualche caso pure il resto. E che sono riusciti a farla franca.  

La nuova segnalazione, questa volta, giunge però dal pieno centro cittadino di Lecce, dove ieri pomeriggio proprio a causa di una banconota falsa, s’è creato un mezzo parapiglia. Gli animi si sono calmati solo con l’arrivo di una volante di polizia.

Il titolare di una tabaccheria che non sorge lontano da piazza Sant’Oronzo, infatti, al momento di cedere il resto a un cliente dopo alcune spese, ha elargito una banconota da 20 euro che quest’ultimo ha intuito essere fasulla. A quel punto è nato un diverbio. Il gestore della tabaccheria ha cercato di spiegare che, evidentemente, anche lui era stato frodato da qualche sconosciuto e di non essersi quindi accorto di avere una banconota falsa nel registratore di cassa.

Il cliente non ne ha voluto saperne nulla, ed ha chiamato la polizia. Gli agenti hanno ascoltato le parti e fatto da “arbitri”. Alla fine è prevalso il buon senso. Commerciante e cliente si sono riappacificati ed è stata sporta denuncia contro ignoti. La banconota è stata posta sotto sequestro e spedita questa mattina per analisi presso la Banca d’Italia.

I casi degli ultimi giorni fanno riesplodere un problema che già a Natale qualcuno aveva lamentato. Diversi commercianti di Lecce, in particolare alcuni esercenti della zona di via del Mare, avevano segnalato più volte la presenza di una donna distinta, accompagnata da un ragazzo (probabilmente il figlio), che avrebbero cercato di fare acquisti con soldi falsi.

I due non sono mai stati rintracciati e l’emergenza è poi rientrata, tanto più che non sembra, in quel periodo, che qualcuno abbia abboccato all’amo. Ma ora, con questi episodi ripetuti a distanza di poco tempo gli uni dagli altri, è bene fare molta attenzione. Non tutti gli occhi sono così esperti per accorgersi subito del trucco e a volte è necessario anche un particolare senso del tatto.          

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