La banda del superattack ha colpito anche nel rione Castromediano

Prima di San Guido era successo anche alla chiesa di Gesù Maestro, nel rione di Cavallino. La scoperta la mattina della vigilia di Natale, ma la notizia è inedita. In giro c'è una banda di perditempo che provoca danni seri

LECCE – Prima di San Sabino era successo a Castromediano. Proprio così, la banda del “superattack” aveva già colpito presso la chiesetta di Gesù Maestro di via Tito Livo, nella frazione di Cavallino. Ma la vicenda, al netto dei fedeli che frequentano abitualmente quella parrocchia, è in buona sostanza inedita ai più. L’atto di vandalismo, insomma, era passato in un primo momento in sordina, ma quando è venuta a galla la vicenda di San Sabino, chiesa del quartiere Stadio di Lecce, il tutto ha assunto una piega diversa.

A diffondere la notizia di quest’episodio, che risale alla vigilia di Natale, è oggi il portale Salute Salento. “Ad accorgersi per primi dell’impossibilità di entrare in chiesa, nell’imminenza della funzione liturgica – scrive il portale-, sono stati i più stretti collaboratori di don Sebastiano Latino, il sacerdote responsabile della piccola vicaria in zona Casto, che dipende dalla parrocchia Mater Ecclesiae di Castromediano.  A rimuovere la colla hanno provveduto gli stessi collaboratori”.  

Facile immaginare che gli autori della bravata possano essere stati gli stessi che in seguito avrebbero colpito anche a Lecce nella notte, la notte di Natale, scoperta poi effettuata al mattino da don Carlo Santoro, costretto a chiamare i carabinieri e un fabbro per farsi largo e celebrare la messa più attesa dell’anno.

Esattamente come per San Sabino, anche la chiesta di Gesù Maestro è stata colpita più volte nel tempo da atti di vandalismo. Basti pensare, ricorda sempre Salute Salento, che appena sei mesi addietro qualcuno ha pensato bene di sfondare un portone di ingresso, al punto che il sacerdote è stato costretto a far installare una cancellata di metallo.

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Ma, in fin dei conti, le chiese leccesi e della provincia finiscono spesso anche nel mirino di malviventi veri e propri. Basti pensare alla chiesa di Racale depredata nelle scorse ore (notizia proprio di oggi) o a quanto avvenuto a novembre, con un furto nella parrocchia di San Guido, sempre a Lecce. Per non dimenticare quanto successo qualche giorno prima, il colpo grosso ai danni della storica chiesa del Rosario di Gallipoli, da cui sono spariti monili per 20mila euro donati nel tempo dai fedeli e custoditi in una cassaforte ritrovata tagliata.   

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