La Cassazione su D'Agata: "Riesame consideri la sospensione dall'Ordine"

Depositate le motivazioni con cui i giudici della Suprema Corte hanno annullato il ripristino della custodia cautelare in carcere

LECCE – “Manca un’adeguata considerazione dell'incidenza sull'apparato cautelare dell'intervenuta sospensione dall'esercizio dell'attività professionale disposta nei confronti dell'indagato dall'Ordine d'appartenenza”. E’ questo il motivo per cui la Corte di Cassazione ha annullato, lo scorso 13 aprile, il ripristino della custodia cautelare in carcere nei confronti dell’avvocato Francesco D’Agata.

Il 22 settembre scorso il gip del Tribunale di Lecce ha disposto la misura cautelare della custodia in carcere, ravvisando gravi indizi di colpevolezza per truffa aggravata e continuata, falso in atto pubblico aggravato e autoriciclaggio. Il 21 novembre lo stesso giudice, su istanza della difesa (rappresentata dagli avvocati Luigi e Roberto Rella), ha applicato gli arresti domiciliari, ritenendo l'attenuazione delle esigenze cautelari per effetto del tempo trascorso e delle sopravvenute emergenze investigative.

“Sebbene la sospensione non precluda il pericolo di reiterazione di reati della stessa specie – scrivono i giudici della Suprema Corte –, il giudice non può sottrarsi all'onere di fornire adeguata e logica motivazione in merito alla mancata rilevanza della sopravvenuta misura disciplinare”.

Diverso il giudizio in merito al possibile inquinamento delle prove, per cui il Riesame “ha congruamente e correttamente argomentato la necessità di preservare l'acquisizione delle fonti probatorie”, considerando le condotte manipolatorie da parte dell'indagato e delle investigazioni in corso”. L'esigenza di salvaguardare la genuinità della prova non si esaurisce, sotolineano, nemmeno con la chiusura delle indagini preliminari. Secondo i giudici della Corte di Cassazione, infine, non può essere presa in considerazione la “rivisitazione dell'apparato indiziario”.

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La parola passa dunque nuovamente al Tribunale del Riesame di Lecce per un nuovo esame.

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