Cronaca Centro / Via A. Costadura Colonnello

La collinetta dei rifiuti cresce vicino al Tribunale. E c'è anche chi li brucia

Fra malcostume e qualche disservizio, non mancano nemmeno gli atti vandalici. Come in via Cicolella, con sacchetti bruciati

LECCE – I primi caldi portano anche pessimi odori. Come quelli che arrivano dallo slargo che segna la confluenza fra le vie Vito Mario Stampacchia e Liguria. Per chi fosse a digiuno di stradari, né più, né meno che la piazzetta dov’è collocata una statua di San Pio da Pietrelcina, a poche decine di metri dal tribunale. Da giorni si stanno ammonticchiando sacchetti su sacchetti, avanzi su avanzi. Il grosso contenitore giallo per riporre gli indumenti usati nasconde bene i malintenzionati. 

DSCN5321-2Una visione oscena, certamente non dissimile da altri punti della città, ma che può essere emblematica in modo particolare, perché la disgustosa collinetta sta crescendo a due passi dal regno della legalità, ma tra scarsa indifferenza dei più.

Il guaio è che le esalazioni di decomposizione ormai obbligano pure i passanti a compiere giri ampi per non doversi turare il naso. E nelle vicinanze non mancano esercizi, fra cui diversi bar, trattorie e altre attività che vendono generi alimentari.

Insomma, l’ennesima brutta cartolina di una città che ancora non ha ben digerito la novità della raccolta differenziata. Che qui assume anche un aspetto grottesco: i rifiuti si stanno accumulando vicino a una mappa della città rivolta ai turisti, ormai inavvicinabile. E che sarebbe comunque scarsamente leggibile per le scritte con bombolette spray. 

Proprio in queste zone centrali della città (le piazze Ariosto, Sant’Oronzo e Mazzini, da qui, sono quasi tutte equidistanti e comunque raggiungibili a piedi in pochi minuti), la raccolta, iniziata relativamente da poco, ha fatto segnare nelle ultime settimane qualche protesta di commercianti e residenti per sforamenti sugli orari e qualche passaggio a vuoto. Ma l di là del necessario momento di rodaggio, vi sono altre cause, di cui s’è discusso spesso.

IMG-20160523-WA0003-3C’è chi trova difficoltoso il sistema nel proprio condominio, chi ha sempre evaso la tassa sui rifiuti e quindi non può procurarsi le normali pattumelle, chi, persino, non intende sottostare agli orari prestabiliti per deporli e così agisce di testa propria.

In altre zone di Lecce non mancano neppure atti vandalici. In via Cicolella, nei pressi del Provveditorato, come si vede nella foto, a qualcuno è balenato il colpo di genio di bruciare i rifiuti (presumibilmente di notte), finendo per sciogliere anche la plastica dei bidoni. Si risponde al malcostume con il malcostume. Già, ma i controlli?

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