La coperta avvolta dal fuoco: una 87enne disabile muore tra le fiamme

Il drammatico incidente domestico in un'abitazione di Acquarica del Capo, dove la donna viveva in compagnia della badante

L'abitazione in fiamme

ACQUARICA DEL CAPO – Un rito rassicurante e quotidiano che è costato la vita a una donna. Una scintilla arriva alla coperta e scatena un inferno di fuoco, nel quale una 87enne, affetta da alcune disabilità motorie, è rimasta carbonizzata. La comunità di Acquarica del Capo è ancora incredula per la morte di Antonia Aleardi, deceduta nelle scorse ore per le gravi lesioni riportate durante il rogo.

La tragedia è avvenuta in via Calabria, nell’appartamento che l’anziana condivideva, di recente, anche con una badante. Tutto è accaduto, all'improvviso, intorno all'una. Una scintila, sembrerebbe provocata quasi certamente da un cortocircuito partito dal motorino del materasso antidecubito, attivo 24 ore su 24, e il materasso è stato avvolto dal fuoco. La vittima, incapace di muoversi per via dei suoi disagi motori, è rimasta intrappolata fra le lingue di fuoco. E' stata la stessa badante, di nazionalità straniera, la prima a dare l'allarme. Ha cercato i numeri di telefono a disposizione, tra i quali quelli dei famigliari della 87enne, ma intanto erano già arrivati i vicini di casa, svegliati dal frastuono.

I residenti dell'isolato, infatti, hanno notato una colonna di fumo fuoriuscire dalla finestra della camera da letto - tanto densa da annerire persino il muro esterno dell’immobile – e si sono rivolti alla centrale operativa del 115. Sul posto, i vigili del fuoco del distaccamento di Tricase, per spegnere il rogo e constatare i danni. Nel frattempo, erano anche sopraggiunti gli operatori sanitari: ma non hanno potuto fare nulla. Sebbene la badante sia stata la prima a cercare di mettere in salvo l'anziana, per lei non vi è stato più nulla da fare. Rimasta intrappolata in quella gabbia di fuoco, la sua vita è terminata così, fra il dolore e l'immobilità della sua condizione.

La salma della 87enne si trova, al momento, presso la camera mortuaria dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, a disposizione dell’autorità giudiziaria che disporrà gli accertamenti del caso. Intanto, sul luogo del drammatico incidente domestico, si sono recati i carabinieri della stazione di Presicce, assieme ai colleghi del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Tricase, sotto il coordinamento del tenente Alessandro Riglietti. Spetterà ora agli inquirenti ricostruire, fase dopo fase, la sequenza degli istanti che hanno preceduto la morte, forse evitabile, della donna.

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