Cronaca

La denuncia: “Mio padre è morto nel pronto soccorso, dopo tre ore d’attesa”

Avviata l’inchiesta su un nuovo presunto caso di malasanità: il decesso di un 72enne di Surbo, avvenuto ieri pomeriggio, nel pronto soccorso del “Fazzi”

LECCE - “Muore dopo tre ore d’attesa”:  arriva dal figlio del paziente deceduto ieri nel pronto soccorso del “Vito Fazzi” di Lecce, la denuncia sull’ennesimo presunto caso di malasanità.

Stando al racconto del familiare, l’uomo, un 72enne di Surbo, aveva raggiunto il pronto soccorso in ambulanza già il giorno prima perché aveva difficoltà a respirare e i battiti irregolari. Tenuto in osservazione, era poi stato dimesso. Tornato a casa, però, ieri mattina, alle 9, a causa di un malore così forte da fargli perdere cognizione di dove si trovasse, era stato contattato nuovamente il 118 e aveva raggiunto l’ospedale. Qui, però, avrebbe atteso a lungo, per tre ore, nonostante le sollecitazioni del figlio a intervenire e, solo dopo aver accusato un mancamento, l’anziano sarebbe stato trasferito in una sala denominata “Bonifica”, dove è spirato.

La sua morte poteva essere evitata? Ci sono state negligenze da parte dei sanitari? Sono queste le domande alla quali cercherà di rispondere l’inchiesta avviata dal pubblico ministero Donatina Buffelli, in seguito alla denuncia sporta dalla famiglia, assistita dagli avvocati Giancarlo Dei Lazzaretti e Giovanni Tarantino.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La denuncia: “Mio padre è morto nel pronto soccorso, dopo tre ore d’attesa”

LeccePrima è in caricamento