La distruttiva fuga da film in un'auto rubata termina con le manette

Francesco Mattia Rollo, 25enne di Cavallino, ha seminato il panico in città. Le vittime del furto avevano cercato di bloccarlo. Manovre spericolate, abbattuti pure cartelli e un albero

LECCE – Alla guida di un’auto appena rubata e danneggiata per l’incidente da lui stesso provocato (due segnali stradali e un alberello abbattuti), già sospettato grazie a una preziosa testimonianza, di strada non avrebbe potuto farne molta.

Francesco Mattia Rollo, 25enne di Cavallino, è stato bloccato nella tarda serata di ieri dagli agenti delle volanti di polizia, che lo stavano cercando fin dal pomeriggio, dopo un episodio da film d’azione: notato dalle vittime del furto, era stato quasi bloccato nel pieno di viale Marche, riuscendo a sfuggire dopo aver scavalcato con l'auto il marciapiede e aver quasi travolto un motociclista, sradicando pure alcune suppellettili.

Ora risponde di rapina impropria. E’ stato anche segnalato alla Prefettura per uso non terapeutico di sostanza stupefacente. Quando i poliziotti l’hanno scovato, nei pressi di un esercizio commerciale di via Taranto, aveva una bustina con poco meno di 2 grammi di cocaina (1,7, per la precisione), che avrebbe tentato di far sparire, gettandola.

La storia ricorda i classici inseguimenti delle pellicole hollywoodiane. Non è chiaro se Rollo sia autore del furto o ricettatore di una Mercedes E 320 di un uomo originario di Squinzano, ma di certo è lui il giovane notato alla guida dell’auto rubata. Questa era stata parcheggiata poco prima in viale Lo Re, nel pieno centro di Lecce.

L’aspetto surreale è che l’uomo, rimasto a piedi, ha dovuto telefonare al figlio per farsi accompagnare, ma proprio mentre i due si stavano recando in questura, in viale Marche hanno notato la Mercedes condotta da quello sconosciuto, in coda al semaforo nei pressi dell’incrocio con via Leuca. Si sono così bloccati di scatto e l’uomo ha tentato d’introdursi dentro attraverso il finestrino del lato di guida, rimasto aperto.

Rollo, a quel punto, ha innestato la marcia dando un’accelerata vigorosa, trascinando per un breve tratto il corpo dell’inseguitore rimasto intrappolato con il busto, fino alla cintola. E per liberarsi definitivamente di lui, con una manovra a dir poco azzardata, all’altezza della corsia usata da chi svolta a destra verso via Leuca, rischiando anche di travolgere un motociclista a bordo di una Kawasaki ZX 6, ha saltato il cordolo schizzando sul marciapiede, abbattendo contemporaneamente un primo cartello di divieto di sosta e di fermata e un alberello, poi un altro segnale di direzione obbligatoria, prima di rimettersi in carreggiata.

ROLLO Francesco Mattia - FOTO-2Il malcapitato che stava tentando di recuperare la Mercedes, è stato nel frattempo sbalzato fuori dall’abitacolo; bene gli è andata che non si sia ferito in modo grave o non sia rimasto travolto da qualche veicolo di passaggio. Ha avuto anche un’ulteriore fortuna: nel traffico molto intenso di quel momento, non sono mancati i testimoni. Fra questi, un cittadino che gli ha riferito di conoscere l’identità di chi si trovava alla guida dell’auto.

E’ stata una svolta importante, perché con un nome in mano, si sono potute indirizzare subito le ricerche. Tutto questo, mentre gli agenti di polizia locale della sezione infortunistica stradale si sono recati a loro volta sul posto per i rilievi di rito.

I poliziotti delle volanti, intanto, hanno iniziato a perlustrare ovunque, a caccia del giovane. Si sono recati in casa sua, poi in quella dei genitori, quindi in alcuni luoghi che è solito frequentare. Fin quando non l’hanno scovato, sempre a Lecce, in via Taranto.

Rollo, forse anche perché ormai vistosi scoperto, ha cercato almeno di nascondere la cocaina che aveva con sé, in una bustina di colore bianco, sigillata con un nastro rosso, ma è stato inutile.

Condotto negli uffici di polizia, è stato subito riconosciuto dal proprietario della vettura rubata, che si era portato a sua volta lì per formalizzare la denuncia, dopo essere stato accompagnato presso il pronto soccorso (inizialmente aveva rifiutato il trasporto in ospedale con il 118). L'intrepido inseguitore ha riportato una “alterazione della cartilagine articolare, tibio-tarsica ed articolazione del piede, trauma contusivo ginocchio destro e caviglia destra, escoriazione dei gomiti”. Prognosi, sette giorni.

Sentito il pm di turno, Rollo nel frattempo è stato tratto in arresto, in flagranza, e sottoposto agli arresti domiciliari. Dal canto suo, per il momnto non ha fatto alcuna ammissione su quanto avvenuto.  

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N.B.: la ricostruzione di ieri, a caldo, pochi minuti dopo il fatto, aveva alcune imprecisioni, dovute all'oggettiva difficoltà nel reperire notizie nell'immediato e con indagini nel pieno vivo.

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