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Domenica, 29 Gennaio 2023
L'inchiesta / Sannicola

La ex lo denuncia per maltrattamenti, ma la giudice archivia: “Solo incompatibilità caratteriali”

Si è chiuso così il procedimento nei riguardi di un vigile del fuoco di Sannicola, additato dalla donna con la quale era stato sposato di condotte vessatorie. Ma hanno prevalso le argomentazioni della difesa

SANNICOLA - Era accusato di maltrattamenti e di diffamazione nei riguardi della donna con la quale era sposato, ma gli addebiti si sono rivelati infondati, tanto che il procedimento si è chiuso con un’archiviazione. A stabilire questo finale per un vigile del fuoco di Sannicola, additato dalla ex come un uomo violento e opprimente, è stata la giudice per le indagini preliminari Laura Liguori, dinanzi alla quale ieri si sono affrontate le parti.

La giudice ha condiviso in pieno le argomentazioni messe nero su bianco nella richiesta di archiviazione avanzata dalla stessa Procura che aveva indagato sul conto dell’uomo dopo la denuncia sporta dalla presunta vittima, assistita dall’avvocato Luigi Corvaglia. Quest’ultima si era opposta alla chiusura del procedimento, continuando a sostenere le accuse che tuttavia non avrebbero retto nel confronto con il materiale raccolto dalla difesa, rappresentata dall’avvocato Sabrina Conte, a dimostrazione dell’innocenza dell’indagato.

"Quanto emerge dagli atti depone per un rapporto deterioratosi nel tempo, al punto tale da portare alla denuncia in questione e a un giudizio di separazione pure caratterizzato da elevato contrasto tra le parti, diversamente da quello che si era inizialmente prospettato, contrasto che ha indotto gli ex coniugi a rivolgersi reciproche accuse in un contesto caratterizzato da situazioni che non appaiono suscettibili di essere qualificate nel reato di maltrattamenti in famiglia” ha spiegato la giudice Liguori nel decreto, aggiungendo che “ tanto deve essere affermato poiché dall’esame degli atti processuali e dei rispettivi scritti difensivi non emergono fatti qualificabili come vessazioni perpetrate ai danni della persona offesa tali da integrare un regime di vita insostenibile , poiché la decisione di separarsi appare scaturire da evidenti incompatibilità caratteriali e da sospetti che egualmente non integrano né il reato di maltrattamenti né quello di diffamazione”.

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