Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

La fede nuziale si aggancia alla scaletta e si stacca quasi del tutto il dito

La disavventura alcuni giorni addietro a una donna della provincia di Bergamo al largo di Otranto. A soccorrerla è stato un diportista, direttore sanitario di una struttura ospedaliera. Condotta a Scorrano, ha deciso di recarsi in una clinica privata del Nord

OTRANTO – La vacanza nel Salento finisce nel peggiore dei modi: con un dito quasi del tutto staccato. Un’inattesa (e dolorosa) vicenda che ha come protagonista una donna di 54 anni di Orio al Serio, in provincia di Bergamo, rientrata al nord con un trauma per il quale è ancora in cura. Si saprà forse nell'arco dei prossimi due mesi quale sarà il decorso. 

Tutta colpa, probabilmente, di uno scivolone mentre si stava calando in acqua da un battello pneumatico che l’aveva trasportata al largo di Otranto insieme con tutta la famiglia e altre persone. 

Doveva essere una marttinata da ricordare, con un’escursione nel mare Adriatico, e sicuramente l’è stato, ma non nel mondo in cui tutti si aspettavano. La fede nuziale della donna, infatti, sarebbe rimasta inavvertitamente agganciata alla scaletta del natante mentre piombava in acqua, forse dopo aver messo pure un piede in fallo sulla scaletta (e quindi cadendo a peso morto), arrivando quasi a tranciarle l’anulare sinistro. Sta di fatto che in ospedale v''è arrivata con l’osso divelto. Praticamente, con un parziale distacco del dito. 

La vicenda risale a diversi giorni addietro (per l'esattezza al 21 luglio), ma è inedita e un'anteprima di LeccePrima. La famiglia della provincia di Bergamo aveva raggiunto Otranto per un periodo di vacanze e aveva deciso anche di fare un giro al largo degli Alimini. Ospiti di un villaggio turistico, il gruppo si era affidato a una delle varie ditte che si occupano di gite turistiche con imbarcazioni da diporto.

In mare, quel giorno, erano usciti due gommoni: uno con una decina di persone, l’altro con la famiglia di Orio al Serio e una seconda aggregatasi, per un totasle di otto persone, considerando anche il conduttore. Ma una volta arrivati al largo e venuto il momento di un bagno, ecco l’assurdo incidente. Fortuna ha voluto che in quel momento, in zona, stesse passando l’imbarcazione di un diportista che l’ha subito soccorsa. E a bordo non c'era una persona qualunque, ma il direttore sanitario di una struttura ospedaliera del nord della Puglia, per la precisione di San Giovanni Rotondo.

Avvisato il 118, un’ambulanza ha atteso la malcapitata presso il porto e l’ha poi condotta presso l’ospedale di Scorrano, dov’è arrivata con il dito quasi distaccato. Qui, dopo le prime visite, e il tentativo di vascolarizzare l'arto, s’è capito che rischiava la perdita della funzionalità. La donna ha deciso di optare per una clinica privata in Lombardia nella speranza di recuperare l’arto, pagando per un volo charter specializzato. Sul caso è stata poi aperta un’indagine amministrativa da parte dell’ufficio circondariale marittimo di Otranto.

L'aspetto peculiare? Incidenti del genere, per quanto possano apparire grotteschi, non sono inediti. Sembra che vi siano stati altri casi simili in passato. 

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