Cronaca

“La funzione sociale dell’avvocato”, toghe tra formazione e cultura

Uno speciale evento, nel pomeriggio di venerdì, presso il Tribunale di Lecce. Presenti ospiti illustri del panorama forense

LECCE – Si intitola “La funzione sociale dell’avvocato” lo speciale evento previsto per domani, in viale De Pietro, organizzato dall’Ordine degli avvocati di Lecce e che vedrà la presenza, tra gli altri, del presidente del Cnf, Il Consiglio nazionale forense e la presentazione ufficiale dell’iniziativa “Il caffè giuridico letterario”. La funzione sociale così come prevista dall’articolo 3 della Legge professionale (la numero 247 del 31 dicembre 2012) si lega anche all’iniziativa approvata dal Congresso nazionale forense di dare rilievo costituzionale alla professione forense.
Sarà presentato ufficialmente, inoltre, “Il Caffè giuridico letterario”, la commissione istituita presso il Consiglio, allargata all’esterno, coordinata dal consigliere Giovanni Bellisario e dall’avvocato Fatano (delegato alla deontologia). Si tratta di un evento formativo che mostrerà il meglio dell’avvocatura salentina: a partire dalle 16, nell’aula magna “Vittorio Aymone” presso la Corte d’Appello del Tribunal. Importante il tema di cui si discuterà nell’incontro, moderato dalla presidente Roberta Altavilla, con il presidente del Cnf Andrea Mascherin, il presidente della Corte d’Appello Roberto Tanisi, il componente dell’Ocf -Organismo congressuale forense - e vice presidente del Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Lecce Raffaele Fatano e con l’avvocatessa Giorgia Rollo dell’associazione “Io posso”, premiata sabato scorso dal Consiglio dell’Ordine proprio per il suo impegno per i più deboli.
Un esempio di un’avvocatura che si spende nel e per il sociale. Importanti sono pure le iniziative svolte, in quest’ambito, dalla Commissione dei diritti umani, presieduta dall’avvocato Simona Bortone, e dal Comitato per le pari opportunità, presso il Consiglio dell’Ordine. Si tratta di un’iniziativa trasversale, che attraversa ambiti non solo giuridici ma ance deontologici e culturali. Per esempio, le carte di un antico processo possono diventare spunto per avviare un confronto nel quale ogni partecipante offre il proprio contributo, in base alle sua specialità e interessi (musica, letteratura, arti figurative, teatro, poesia). “Sono tante le risorse nell’avvocatura. Sono tante le persone che non se ne stanno chiuse nei loro studi, ma hanno una visione ampia sul mondo e si occupano del sociale e della cultura. Si pensi all’avvocato Maurizio Fumarola Mauro che non è solo un avvocato con alle spalle 70 di professione, ma anche uno scrittore (si è occupato delle dimore storiche), un uomo di grande cultura”, ha dichiarato la presidente Altavilla. Chiuderà l’evento un piccolo concerto di Natale.
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