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Lo scooter in via D'Aragona (foto LC).

Lo scooter in via D'Aragona (foto LC).

La lunga notte degli scooter sospetti: due inseguimenti, denunce e indagini

In piena "movida" ieri sera due ragazzi hanno abbandonato uno scooter lanciandolo contro i bidoni della spazzatura di un pub, fuggendo a piedi. Il proprietario del mezzo deferito per favoreggiamento. A notte fonda bloccato un 35enne a bordo di uno Scarabeo rubato. Indagini in corso per gli scippi

LECCE – Il destino spesso si ritorce contro chi nutre cattivi propositi. E se in questura non si danno pace e sono a caccia ossessiva degli scippatori diventati l’incubo di Lecce da qualche settimana in qua, ieri notte il destino ha voluto che ben due scooter sospetti gli piombassero addosso, o quasi. Ed è finita con due denunce a piede libero.

In un caso il mezzo è stato abbandonato in modo decisamente brusco e in due sono fuggiti a gambe levate. Il proprietario, S.D.R, giovane leccese, rintracciato nella notte, ha rifiutato di collaborare indicando a chi avesse prestato il suo mezzo a due ruote. Così, dovrà rispondere di favoreggiamento.    

L’altro scooter, invece, è risultato rubato. Ragion per cui si procede per ricettazione nei confronti di A.V, 35enne, anch’egli leccese. Ma gli accertamenti sono tuttora in corso anche in questo caso. Gli investigatori vogliono capire se il soggetto sia anche uno dei rapinatori che si stanno scatenando con colpi quasi quotidiani. Molto potranno fare, eventualmente, i testimoni e le vittime, in caso di riconoscimento.  

Ma è bene andare con ordine. Il primo episodio risale alle 23 circa di ieri. In pieno centro, proprio nel bel mezzo della “movida”, lungo via D’Aragona, una volante di polizia ha intercettato un Kymco. Solo la vista degli agenti deve aver provocato un sussulto ai due giovani, tanto da lanciare lo scooter letteralmente in corsa addosso ai bidoni della spazzatura di plastica del pub “Road 66”, uno dei quali si è anche spaccato. Poi, sono spariti dalla circolazione fuggendo a piedi.

I due ragazzi, da via dei Perroni, hanno fatto perdere le tracce nell’intricato dedalo di vie del centro storico che caratterizza la zona alle spalle di Porta San Biagio. Tutto questo davanti agli occhi di decine di persone che in quel momento stavano passeggiando o erano sedute all’esterno dei locali. Il Gilera è stato sequestrato e sul posto è stata anche fatta arrivare la scientifica.

Il proprietario è stato rintracciato sul tardi e convocato negli uffici di polizia. Lo scooter era sprovvisto di assicurazione e per questo il giovane è stato sanzionato. Ma gli agenti intendevano ovviamente sapere di più, capire il perché di quella fuga, chi fossero i due giovani intravisti e ai quali aveva ceduto lo scooter e cosa eventualmente nascondessero. Ma qui, scena muta. Dalla questura, così, il ragazzo s’è accomiatato con un deferimento per favoreggiamento.     

Ma la notte era ancora lunga e doveva riservare altre sorprese. Forse anche più importanti. E così, solo qualche ora più tardi, altri agenti delle volanti del turno successivo, hanno “pizzicato” un secondo individuo. Il cui profilo è molto interessante: ha una sfilza di precedenti per reati contro il patrimonio. Questi, per la verità, per buona parte s’è tradito da solo. Gli agenti si trovavano fra viale Alfieri e viale Rossini, fermi all’esterno di un locale. Erano circa le 2,30. Quello che si poi si sarebbe scoperto essere A.V., 35enne della zona 167, potrebbe aver pensato che i poliziotti fossero appostati proprio per lui.

Di certo non è il classico cittadino che vanta un buon rapporto con le forze dell’ordine, tant’è che, davanti ai loro occhi, ha sbandato vistosamente. Poi s’è fermato a una certa distanza, quando ha capito che i poliziotti stavano per partire a razzo per inseguirlo, ha mollato il mezzo ed è scappato a piedi. Sperava di nascondersi nelle stradine del quartiere Leuca, ma dopo circa mezzora gli agenti l’hanno scovato in via Malta.

Lo scooter, uno Scarabeo nero, era stato rubato verso la fine di settembre. Il 35enne, piuttosto robusto e con barbetta, si avvicinerebbe all’identikit di uno dei malviventi ricercati per i recenti episodi. Lo stesso Scarabeo è uno dei modelli notati in alcuni di questi. Da questo punto di vista, dunque, l’indagine prosegue. Per ora A.V. è stato soltanto denunciato per ricettazione.

Il fatto che le forze dell’ordine abbiano in questi giorni occhi particolari per ogni mezzo a due ruote che faccia movimenti sospetti, è ovvio. L’accelerata alle indagini nasce anche dal caso di qualche notte addietro, quando una 21enne della provincia, studentessa universitaria, rientrando a casa, è stata trascinata a terra per diversi metri da due bruti. Si è aggrappata alla cinghia della borsetta ed è rimasta ferita, seppur lievemente, al fianco e a una mano. Piangendo per il terrore, distesa e graffiata, è stata anche dileggiata dai malviventi, prima che fuggissero.

Il fatto ha suscitato clamore e sdegno. E’ successo, come si ricorderà, fra via Vecchia Carmiano e via Pasteur. Nella borsetta la ragazza aveva 200 euro, soldi che le servivano proprio per la vita universitaria e le spese che ne derivano. Sotto choc, da allora ancora non ha fatto rientro nell’abitazione presa in affitto.

Ogni segnalazione di movimenti particolari, allora, fa scattare subito la polizia sul luogo dell’avvistamento. Basti pensare all’inseguimento di ieri lungo via Adriatica, dopo il furto di una borsetta. Il desiderio, forte, è di dare un taglio netto al fenomeno che ha già provocato diverse vittime, con ferite dovute alle cadute. Uomini e donne di ogni età che si sono ritrovati sull'asfalto con traumi agli arti e alla testa.

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