Cronaca

La posta ordinaria non arriva. Oltre al danno, la beffa

Varie segnalazioni, specie nel quartiere Leuca, per i ritardi di consegna. Lo sportello Aduc di Lecce denuncia il comportamento "deprecabile" di Poste italiane. Che per le norme non risponde dei danni

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LECCE - Molte, forse troppe segnalazioni di disagi e disservizi da parte di Poste Italiane, giunte allo sportello dell'associazione per i diritti utenti e consumatori - Osservatorio Lecce (Aduc). Ritardi nella consegna ordinaria di cui a patire sono sempre e solo i cittadini. Secondo quanto raccolto dallo sportello, la situazione più grave sembrerebbe quella che ha interessato, in questo periodo, decine di persone nel quartiere Leuca: negli ultimi venti giorni, infatti, la consegna della posta ordinaria è stata praticamente assente o, comunque, non effettuata con la solita cadenza.

Tanti sono stati i cittadini che, insospettiti dai ritardi, hanno protestato presso gli uffici postali, ottenendo una risposta che, da quel che è dato sapere, si è limitata a fornire la classica spiegazione: "Abbiamo una momentanea carenza del personale che ha rallentato le normali operazioni di consegna".

"Al fatto, già di per sé deprecabile - spiega Alessandro Gallucci, avvocato e responsabile Aduc - tenendo presente che stiamo parlando di Poste italiane e non di uno sconosciuto vettore di provincia, si aggiunge il danno economico che i cittadini di questa zona della città stanno subendo. Molte delle lettere da consegnare, infatti, sono bollette per le utenze domestiche o per altri tipi di pagamenti che saranno effettuati in ritardo con la conseguente applicazione di more e sanzioni".

Poste italiane, sulla base della normativa vigente e fatte salve le ipotesi in cui si è nella possibilità di dimostrare il torto subito, non risponde dei danni causati dalla ritardata consegna di corrispondenza ordinaria: "Proprio per questo - afferma Gallucci -, la procedura di reclamo contenuta nella carta dalla qualità dei servizi postali (prevista per la consegna in ritardo della posta ordinaria) ha più il sapore della beffa. Alle persone, danneggiate dal pessimo servizio postale non resta che diffidare Poste italiane ad adempiere correttamente, con lettera racc. a/r da inviare alla sede centrale della propria città, oltre che alla sede legale, e per conoscenza Ministero delle Attività Produttive - Dipartimento per le comunicazioni. Nei casi più gravi, per i quali si è in possesso di elementi utili a dimostrare un comportamento illecito del fornitore del servizio, è possibile presentare un esposto all'Autorità Giudiziaria per interruzione di pubblico servizio". Nel frattempo Aduc chiede alla sede di Lecce di Poste italiane di ripristinare, nel più breve tempo possibile e definitivamente il normale funzionamento del servizio al fine di evitare ulteriori danni all'utenza.

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