Venerdì, 30 Luglio 2021
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La prima prova degli esami: temi “noiosi” e tanta voglia di vacanza

I primi tre ragazzi che hanno consegnato il testo d'italiano al Liceo scientifico "De Giorgi" si confrontano sulle tracce che spaziano dalla crisi economica, alla scienza fino a Montale. Ansia in aumento per la seconda prova

 

LECCE - La prima a consegnare il testo d’italiano per l’esame di maturità 2012, al liceo scientifico di Lecce “Cosimo De Giorgi” è Chiara Perrone. Aria rilassata di chi ha una certa dimestichezza con la scrittura, la studentessa alle 12 e 30 è già fuori dalla classe, seguita a ruota dal compagno Manfredi. Per lei la prima prova scritta dell’esame è stata quasi una passeggiata (“leggo da quando ero piccolissima e in italiano ho la media dell’8”) eppure Chiara ha voluto sfidare sé stessa, preferendo la traccia dell’analisi del un testo di Eugenio Montale alla più “banale” tipologia del tema aperto che chiedeva di argomentare le mille sfaccettature dell’età che, per eccellenza, non torna: i 20 anni.

L’ultimo mese è stato piuttosto impegnativo: otto ore di studio quotidiano, poi il ritmo è rallentato fino al riposo dell’ultimo giorno. Niente occhi spalancati, quindi: la notte prima degli esami per lei e Manfredi è trascorsa serenamente, tra concerti e goliardie con gli amici.

L’unico ad ammettere la classica “strizza” prima della maturità è il terzo classificato, solo in ordine di tempo, al “De Giorgi”: nonostante la serata spensierata, il riposo obbligatorio, la camomilla sul comodino non è mancata. Simone ha scelto di avventurarsi nel saggio socio- economico, per analizzare la relazione tra lo studio ed il mercato del lavoro, nello scenario attuale. Il tema della crisi economica non ha risparmiato l’esame di maturità, com’era prevedibile. Né risparmia i sogni e le speranze di chi si affaccia all’età adulta, con un carico di ansia maggiorato: “Si, la crisi mi spaventa e seguo le notizie di attualità, – spiega il ragazzo – ma sono fiducioso che l’impegno e lo studio riusciranno a premiarci nella vita”.

Manfredi, 19 anni, si è tuffato nella traccia di tipo tecnico scientifico, puntando sulle ragioni della scienza, votata ad occuparsi del benessere umano, che non può essere frenata nella sua ricerca tesa al progresso. Alla domanda su una sua personale inclinazione per i temi scientifici, Manfredi frena seccamente: “Ciò che mi interessa davvero sono le problematiche sociali, etiche e morali”.

Secondo lui, la prima prova conferma un trend statistico che assegna la maggioranza di preferenze al saggio breve, “perché meno impegnativo rispetto all’analisi di un testo, come quello di Montale, che noi non abbiamo neanche letto”. Il tema scelto quest’anno per il saggio breve o l’articolo di giornale è stato il "Labirinto" con documenti di Eco, Calvino, Picasso. Le ultime due tracce riguardavano invece lo sterminio degli ebrei ed il rapporto tra bene individuale e bene comune, con riferimenti a Tommaso D'Aquino e Jean Jacques Rousseau. Tracce nel complesso “noiose”, aggiunge Manfredi. Ma per i ragazzi dello scientifico i veri problemi arriveranno domani, dicono, con la prova di matematica.

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