La Procura indaga, ma ora la voragine fa meno paura

Il pm Ciccarese acquisisce dal Comune di Gallipoli le relazioni tecniche. Pietre e calcestruzzo ricoprono il crepaccio. Il sindaco: "Entro Pasqua il rientro nelle case". E domani mercato settimanale

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Mentre la Procura di Lecce acquisisce dal Comune gli atti e le relazioni tecniche degli esperti (aperto un fascicolo dal pm Patrizia Ciccarese) per capire le cause dei crolli di via Firenze e i residenti e commercianti della zona sono riuniti in un Comitato spontaneo per tutelare i propri diritti, la voragine di Gallipoli fa ora meno paura.

Da questa mattina infatti sono stati avviati i lavori di consolidamento del crepaccio che si è aperto all'improvviso giovedì sera tra via Firenze e via Galatina nella zona della città che costeggia il parco botanico. Voragine che con il passare del tempo si è allargata a dismisura per due nuovi crolli e aveva già "inghiottito" tre auto e quattro contenitori della spazzatura. Così come predisposto dopo il sopralluogo di ieri mattina effettuato dalle autorità amministrative sull'area compromessa dal cedimento dell'asfalto e nella riunione tecnica in Prefettura, si è provveduto a fronteggiare l'espandersi della stessa voragine continuando ad oltranza con l'immissione nel sottosuolo di cemento e di materiale pietroso.

Al momento il terreno non ha dato altri segnali di cedimento e le operazioni di riempimento procedo così celermente da far ben sperare le oltre 40 famiglie gallipoline (circa 150 persone) costrette in questi giorni ad evacuare le loro abitazioni e trovare ospitalità in casa di parenti o negli alberghi della cittadina ionica. Così come promesso dal sindaco Vincenzo Barba, e secondo quanto confermato questa mattina dall'assessore all'Urbanistica, Franco Giannì, entro Pasqua, se non tutte, almeno la maggior parte delle famiglie interessate al crollo di via Firenze potrà ritornare nelle proprie abitazioni.

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Domani infatti è prevista l'ulteriore fase di monitoraggio geologico delle cave ipogee che insistono nella zona compresa tra via Firenze e via Trento, così come saranno ispezionati le fondamenta di tutti i palazzi dell'area. Non solo. La Commissione organizzativa comunale ha disposto in queste ore (nel corso della riunione della Commissione urbanistica) anche un'accurata mappatura geologica delle zone più a rischio della città con particolare riferimento alla città vecchia il cui sottosuolo (caratterizzato dalla stessa morfologia di cave "a campana") in questi ultimi periodi è anch'esso sollecitato dai lavori della fogna e di metanizzazione. Il presidente della commissione Urbanistica, Enzo Benvenga, ha smentito l'ipotesi avanzata sugli organi di stampa di un eventuale abbattimento delle palazzine di via Firenze. Da domani la vita per Gallipoli e i suoi abitanti dovrebbe quindi tornare alla normalità. Tant'é che è stato confermato lo svolgimento del tradizionale mercato settimanale del mercoledì che si svolge nelle immediate vicinanze di via Firenze. Sempre domani si svolgerà il Consiglio monotematico che tratterà dell'argomento "voragine di via Firenze".

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