La rabbia del sindacato Conapo dei vigili: "Tifosi, isolate i violenti"

Molti rischi, paga bassa. Insorge una delle sigle sindacali dopo il ferimento di un pompiere. "Bisogna cambiare le regole"

Un'immagine storica: vigile del fuoco spegne le fiamme sull'auto della polizia durante le violenze post Lecce-Carpi.

LECCE – “Rabbia”. E’ il sentimento che sicuramente cova in molti vigili del fuoco, in seguito a quanto accaduto al loro collega, lunedì sera, quando nello stadio Via del Mare l’esplosione di un potente petardo gli ha provocato una microperforazione a un timpano. E a esprimere “tutta la sua rabbia”, oggi, è la a segreteria provinciale del Conapo di Lecce, sindacato autonomo dei vigili del fuoco.

A parlare è il segretario provinciale, Giancarlo Capoccia, che così commenta: “Il deplorevole gesto di uno pseudo tifoso nei confronti dei vigili del fuoco, i quali stavano concorrendo a garantire ordine e sicurezza pubblica assicurando a migliaia di spettatori di assistere ad una serena partita di calcio, non può restare impunito e confidiamo nel lavoro dei colleghi della questura di Lecce nel riuscire ad identificare il responsabile di questa scellerata azione. Nel contempo chiediamo ai tifosi, quelli veri, di voler condannare e isolare questi soggetti i quali, con lo sport, non hanno nulla a che vedere”.

"Sicurezza, modificare il decreto legge"

Capoccia, poi, introduce anche una questione di carattere politico, ritenendo impossibile risolvere “i problemi relativi all’ordine e sicurezza pubblica e trovare una soluzione negli stadi se non verranno attuate modifiche al decreto legge in tema di sicurezza delle città con la procedibilità d'ufficio, arresto obbligatorio e direttissima per il reato di danneggiamento nel corso di un corteo pubblico o aperto al pubblico o sportivo con danno di rilevante entità”. “Tutto ciò – ritiene il segreario provinciale del Conapo -assicurerebbe la certezza della pena e il deflazionamento del carico di lavoro per gli uffici giudiziari requirenti e giudicanti, oltre a disincentivare l'utilizzo della violenza sulle cose in momenti particolarmente ‘caldi’ dal punto di vista dell'ordine pubblico”.

“Non siamo qui a invocare politiche repressive – tiene a precisare Capoccia - ma non è pensabile che resti impunito chi ha commesso reati di resistenza, danneggiamento e lesioni aggravate a pubblico ufficiale per futili motivi e per il solo gusto di turbare l’ordine e arrecare danno”.

Alti rischi, paga misera

2015-06-14 15.36.25-2La vicenda dello stadio di Via del Mare, durante la gara di Lega Pro fra Lecce e Cosenza, poi, con quanto avvenuto a causa dell’esplosione, rappresenta per il Conapo “l’ennesima dimostrazione di come, nonostante il personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco sia ricompreso nella dizione di ‘agenti della forza pubblica’ rivestendo la qualifica di ‘agenti di pubblica sicurezza’, venga impiegato in scenari operativi con i propri mezzi speciali non solo negli stadi ma anche nelle più importanti manifestazioni come la Tav, la Tap, i G8, da decenni soffra per una sperequazione retributiva e pensionistica nettamente inferiore agli altri corpi dello Stato tra cui proprio alla Polizia di Stato, con la quale divide lo stesso ministero dell’Interno”.

L’atto d’accusa, dunque, è ancora una volta verso “una politica che ha dimostrato di conoscere poco il lavoro dei vigili del fuoco dimenticando che anche loro contribuiscono al pari delle altre forze di polizia alla sicurezza del cittadino, non solo come soccorritori, ma anche come agenti e ufficiali di polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza”.

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Il Conapo ha già chiesto al premier Paolo Gentiloni e ai ministri Pier Carlo Padoan, Marco Minniti e Marianna Madia di destinare fondi specifici per i vigili del fuoco nella manovra finanziaria, sia per azzerare le distanze in fatto di trattamento retributivo e pensionistico con gli altri corpi, sia per assunzioni straordinarie, vito che si calcola una carenza di almeno 3mila e 500 uomini in organico. “La parità di trattamento con gli altri Corpi è doverosa e non più rinviabile- conclude Capoccia: -, i vigili del fuoco pagati con 300 euro in meno al mese degli altri corpi”.

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