Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca Nardò

La raccolta dei rifiuti? Troppo rumore. E mette fuoco

Denunciato a Sant'Isidoro un 65enne di Copertino. Forse infastidito dal rumore provocato dalle operazioni di svuotamento dei cassonetti, svolte in ore notturne, è sceso in strada appiccando le fiamme

NARDO' - Insopportabile quel rumore, per lui, 65enne di Copertino, S.P.. In piena notte, poi, quando arriva il momento del sonno dei giusti. E già il chiasso in spiaggia, passi davanti ad un locale e tutto quel casino, con il volume al massimo. Basta. Bisogna eliminare almeno una causa di inquinamento acustico.

Ed è forse proprio perché infastidito dal rumore causato dalle operazioni di raccolta della spazzatura, che il 65enne ha deciso di fare giustizia sommaria: sceso in strada nel cuore della notte, nella marina di Sant'Isidoro, ha appiccato le fiamme ad un cassonetto della raccolta di comuni rifiuti solidi urbani. Sul posto, di lì a poco, dopo alcune segnalazioni, è arrivata una pattuglia del commissariato di Nardò che, in seguito ad opportuni accertamenti, è risalita all'autore del gesto. L'uomo, sarà denunciato per danneggiamento a seguito di incendio del cassonetto per la raccolta della spazzatura. Nulla, si potrebbe dire, in confronto alla pace raggiunta.

Ieri pomeriggio, invece, al termine di un servizio di appostamento, i poliziotti hanno effettuato una perquisizione in un terreno situato nei pressi di Porto Selvaggio. Qui hanno sorpreso C.B., di Nardò, 48enne, già noto per reati specifici relativi alle sostanze stupefacenti, in possesso di quattro piante di marijuana, sradicate dal terreno, di cui una con le foglie maggiormente essiccate, rispetto alle altre tre. Il tutto, vicino ad un albero di ulivo. L'uomo è stato denunciato per detenzione e coltivazione di marijuana.

Nell'ambito dei servizi finalizzati al controllo del fenomeno dell'allocazione di manodopera, per lo più extracomunitaria, nella stagionale raccolta agricola, gli agenti hanno infine denunciato il neretino B.P., 55enne, con precedenti di polizia, per aver impiegato nell'attività di raccolta delle angurie un cittadino extracomunitario non in regola con le norme sul soggiorno nel territorio nazionale.

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