Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca Corso Giuseppe Galliano

La rapina alla cassaforte fallisce, ferisce la titolare strappando l'orecchino

Arrestati a Nardò due ragazzi brindisini. I poliziotti del commissariato avvisati da un collega fuori servizio. Sono stati acciuffati un attimo dopo l'assalto

Polizia sul luogo della rapina.

NARDO’ – Voleva a tutti i costi che la titolare, 42enne (non 66enne, Ndr), aprisse la cassaforte. Così l’ha afferrata fra collo e spalla, con molta violenza, da dietro, dopo aver fatto irruzione nella gioielleria "Amplo Renna" nel pieno centro di Nardò, in corso Galliano.

Aveva nelle tasche anche fascette rigide da elettricista, spesso usate per legare mani e piedi delle vittime. Ma i piani sono saltati all’improvviso, quando ha avvertito il trambusto alle sue spalle e ha intuito che era meglio filarsela. Forse la rabbia, unita alla necessità di non fuggire a mani nude, l’ha però spinto a un gesto estremo, dopo averle persino gettata sul pavimento: ha spostato la mano verso il lobo della donna e ha tirato, strappandole, letteralmente, un orecchino con diamante, del valore di 5mila euro.

Video: dopo gli arresti 

Catturati in pochi istanti

Di passi, però, con quel bottino improvvisato, lasciandosi la malcapitata dolorante alle spalle, ne ha fatti pochi. E’ stato acciuffato dai poliziotti, che erano già nei pressi del negozio. Lui, Daniel Altavilla, un 18enne di Brindisi, è così finito in arresto per rapina aggravata in concorso. Il complice, Francesco Margherito, un 21enne, anch’egli brindisino e che fungeva da “palo”, è stato a sua volta bloccato sulla moto di grossa cilindrata usata per raggiungere Nardò e che avrebbe dovuto garantire a entrambi una fuga agevole. Si tratta di una Suzuki 400, rubata a San Vito dei Normanni, con nottolino del bloccasterzo forzato e targa alterata. Lo zero finale era stato trasformato in un "8", aggiungendo del nastro adesivo nero. 

Un agente s'è insospettito

E’ stata, dunque, una mattinata molto movimentata, quella di oggi nel cuore della città. E se i due rapinatori sono finiti nel giro di pochi minuti direttamente negli uffici del commissariato, poco dopo le 10,30, si deve sopratutto all'occhio lungo di un agente di polizia fuori servizio. Che è stato attirato dalla moto all’esterno e dell’atteggiamento dei due giovani, vedendone uno scendere e indirizzarsi nel negozio e l’altro attendere in sella, al posto di guida. 

La chiamata alla sala operativa

Così, ha continuato a osservare la scena a distanza, chiamando nel frattempo la sala operativa. La quale ha mandato la pattuglia della squadra di polizia giudiziaria più vicina alla zona. Ed è stato un istante. Appena arrivati sul posto, i poliziotti hanno visto il giovane poi identificato in Altavilla, uscire di corsa a piedi e girare verso via Genova, per essere però subito bloccato. Il complice, Margherito, infatti, era stato a sua volta fermato qualche istante prima. Una vera e propria trappola improvvisata. Sul posto poco dopo si sono recati anche i carabinieri.

La vittima portata in ospedale

Tutta la ricostruzione è stata svolta, nelle ore successive, anche usando le immagini di videosorveglianza, da cui si è evinta la particolare durezza con cui ha agito Altavilla verso la donna di 42 anni. La quale, fra l’altro, è stata subito accompagnata in ospedale, sia per la ferita all’orecchio (ha perso un po' di sangue), sia per quella fra collo e spalla destra, dove, a cusa della stretta, ha riportato un trauma contusivo. E' stata dimessa con una prognosi di dieci giorni, ma con il consiglio di una visita ortopedica. 

I complimenti dei cittadini

Non sono state ritrovate armi. Il 18enne aveva già alcuni precedenti ed era forse un po’ più scafato, rispetto al complice. Ma l’esperienza gli è servita poco. I tanti cittadini che si sono accalcati davanti alla gioielleria, poco dopo le concitate fasi che hanno portato agli arresti, si sono complimentati con gli agenti del commissariato diretto dal vicequestore aggiunto Pantaleo Nicolì per la tempestività dell'intervento e la freddezza nell'azione. 

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