La "spaccata" fallisce, inseguimento di notte a 200 chilometri orari

Le volanti di polizia intercettano la banda, riuscita a fuggire con due potenti veicoli, ma dopo un tallonamento mozzafiato. Volevano rubare i soldi delle colonnine della Q8 di via Giammatteo

LECCE – Se non c’era di mezzo, nella banda, anche la controfigura di Jason Statham in “The Transporter”, poco ci manca. C’era l’Audi nera, in giro, nella notte, alla periferia di Lecce, e le velocità mozzafiato toccate sono quelle della saga cinematografica partorita da Luc Besson. Solo la trama è meno avvincente. Non trasporti di merci illegali, ma la solita “spaccata”. Riuscita per giunta solo a metà. Il danno c’è stato, certo, ma il bottino è rimasto tutto lì, nelle colonnine. Una, per inciso, già demolita a colpi di carro attrezzi lanciato in retromarcia, quando i criminali sono stati "pizzicati" dai poliziotti.

E’ finita in pareggio la sfida fra i malviventi e gli agenti della questura. Il furto non è riuscito, ma i quattro (se non di più) che hanno preso di mira il distributore di carburanti Q8 di via Giammatteo, se la sono svignata, salvandosi dalle manette per il rotto della cuffia. Hanno dovuto vedersela, infatti, con un manipolo di poliziotti delle volanti in servizio notturno non meno agguerriti: li hanno inseguiti fino alle soglie di Torchiarolo, prima di perderli di vista.

I ladri avevano deciso di fare il pieno di banconote, quelle custodite nelle casse all’interno delle colonnine per il rifornimento di carburante con il self-service. E si erano preparati bene. Per abbatterle, avevano rubato nella serata un carro attrezzi per il soccorso stradale, e per trasportarle in un luogo appartato e poterle scardinare con calma, un Fiat Ducato di una ditta che si trova nei pressi della provinciale per San Cataldo.

Sono stati tanto rapidi, che i rispettivi proprietari ancora non si erano nemmeno accorti dei furti patiti. Hanno così formato una colonna di mezzi composta anche da un’Audi station wagon nera e un’altra berlina, non meglio identificata, e sono arrivati nel piazzale dell’area di servizio. Alle 2,40 è iniziata la demolizione: colpi secchi con il carro attrezzi per mandare al tappeto le colonnine, base di cemento e mattoni sfondata in un caso. Un automobilista di passaggio, però, ha notato i mezzi e alcuni banditi con i passamontagna in volto ed ha chiamato il 113.

E’ arrivata una prima volante. Gli agenti hanno visto i quattro o cinque componenti della banda (uno dei quali nelle classica veste di  “palo”, nei pressi della strada) montare in fretta e in furia sull’Audi e sull’altra autovettura, e sgommare via, in direzione della Tangenziale Est. Altre volanti sono arrivate in rinforzo e il tallonamento è stato breve, ma intenso, con il contachilometri che ha toccato punte folli di 200 chilometri orari quando i veicoli hanno raggiunto la statale 613 Lecce-Brindisi e, in rettilineo, i conducenti hanno potuto dare fondo a tutta la loro temerarietà, sulle ali dell’adrenalina.

In mano alla polizia, per i rilievi, prima di essere riconsegnati ai proprietari, sono rimasti il Ducato e il carro attrezzi Ford, trovati abbandonati sul piazzale. Il primo aveva i portelloni spalancati. I ladri sono stati colti proprio pochi attimi prima che una delle colonnine fosse caricata a bordo. Non sono stati catturati, però, e forse ritorneranno in azione. E' nella loro indole. Ma magari non subito. In fin dei conti, gli è andata bene per un soffio. E anche i criminali più impenitenti, qualche volta, si beccano la loro sana dose di spavento. 

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