Ladri di notte nella direzione dell'Asl rubano tredici computer nuovi di zecca

I malviventi hanno rotto un vetro e sollevato una tapparella, entrando in una stanza al pian terreno, dov'erano custoditi 142 portatili, arrivati da appena un paio di giorni, prendendone alcuni. Il furto scoperto questa mattina

 

LECCE – Tredici notebook Acer nuovi di zecca hanno letteralmente preso il volo, la notte scorsa. Qualcuno s’è introdotto nei locali di via Miglietta, dove ha sede la direzione generale dell’Asl, ed ha rubato il prezioso carico, riuscendo a farla franca anche per via dell’assenza di un sistema di videosorveglianza e di un antifurto. E riuscendo a non farsi notare neanche dai vigilanti, nel loro giro di ronda. Tanto che la scoperta è avvenuta solo questa mattina, alla riapertura degli uffici. E’ stata la stessa direzione a richiedere l’intervento della polizia. Sul posto, gli agenti della questura di Lecce hanno svolto i rilievi di rito.

Di certo, o i ladri hanno avuto molta fortuna, o, più probabilmente, sapevano dove mettere mani. Tant’è vero che sono penetrati direttamente nella stanza adibita, in via temporanea, a deposito per i computer, al piano terra della struttura sanitaria. La porta era ben chiusa a chiave, ma i ladri, di numero imprecisato, come l’orario in cui hanno agito, non hanno avuto bisogno di entrare nella sede. Gli è bastato fracassare il vetro, che si affaccia sul cortile interno, dopo aver evidentemente scavalcato il muro di cinta in qualche punto. La struttura è molto ampia e diversi sono i lati potenzialmente vulnerabili.

Dopo aver infranto il vetro, hanno quindi sollevato la tapparella e si sono impossessati dei portatili. In tre casi, le scatole che li contenevano sono state aperte, ma, a un inventario svolto in mattinata, la conta dei computer mancanti è arrivata a tredici, perché dieci di essi sono stati portati via ancora imballati. Questo lascia intendere due cose: o che i malviventi abbiano temuto di essere scoperti e che, quindi, si siano accontentati di quello che sono riusciti ad arraffare, o che, a disposizione, avevano solo un’auto, piuttosto che un furgone, e che quindi non abbiano potuto rubare di più.

I computer accatastati, infatti, erano in tutto 142 ed erano giunti in sede solo da un paio di giorni, provenienti dalla Regione.            

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