Ladri di silicio nel campo fotovoltaico. E tornano anche i topi d'appartamento

Nella notte ignoti sono riusciti ad entrare in un campo nei pressi di Lequile di una società umbra, tagliando la recinzione. I vigilanti hanno trovato recinzione recisa e fili staccati. Avvisati i carabinieri. Ieri pomeriggio, ennesima effrazione dei malviventi in una casa del rione San Guido

Repertorio.

LECCE – I ladri sono tornati a fare capolino in provincia e in città, puntando verso obiettivi diversi. Nella notte appena trascorsa, i vigilanti dell’istituto La Velialpol si sono dovuti fiondare nelle campagne intorno al capoluogo. All’una e 12 minuti presso la sala operativa dell’istituto è giunto un segnale di furto, proveniente dal campo fotovoltaico “Lequile 6”, di proprietà della Terni Energia, società con sede in Umbria e vari impianti disseminati in più punti d’Italia.

Gli operatori della centrale hanno subito avvisato le pattuglie più vicine alla zona da cui proveniva l’allarme. In pochi minuti le guardie giurate sono arrivate sul posto. Dei furfanti non c’era più traccia. Come sempre, devono aver avuto un “palo” che avrà avvisato i complici dell’arrivo della vigilanza. I segni del loro passaggio, però, erano ben chiari. La recinzione era stata tagliata. E’ stata subito data comunicazione alla centrale operativa, che ha così informato sia il responsabile del campo, sia i carabinieri.

E’ stato svolto un controllo più accurato che ha permesso di appurare come da alcuni pannelli fossero stati staccati fili di allarme e fermi, per essere poi caricati a bordo di qualche mezzo e portati via. Questo è già emerso nel corso della nottata, con la ripromessa di tornare di giorno per verificare meglio, alla luce del sole, i danni procurati. Si tratta dell’ennesimo episodio di una lunga serie. I moduli in silicio fanno gola a bande che, sempre più spesso, s’ipotizza agiscano su commissione. I pannelli rubati solitamente sono poi destinati verso mercati esteri.

Non sono poi mancanti nemmeno i soliti ignoti pronti a fare breccia nelle abitazioni non dotate di antifurti o sistemi di sicurezza efficienti. Ieri pomeriggio, dunque, i ladri sono riusciti a introdursi all’interno di una delle tante abitazioni del rione San Guido di Lecce, già in passato “visitate” dai topi d’appartamento. Nemmeno la chiesa da cui prendere il nome la zona, nel recente passato, è sfuggita a diverse effrazioni.

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In questo caso, vittima è stata una donna, che, rientrando in casa, in via Malta, ha trovato la porta-finestra al pian terreno forzata. In pochi minuti, e in un orario imprecisato, i ladri sono riusciti a rovistare nei cassetti, sottraendo oggetti in oro per un valore da quantificare.  Sul posto ha svolto un sopralluogo la polizia. 

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