Cronaca Viale Guglielmo Marconi

"Ladri e corrotti". Ubriaco mette a soqquadro il pronto soccorso

Notte movimentata nell'ospedale "Vito Fazzi". Un giovane denunciato, dopo una scenata contro operatori e ispettore del posto fisso di polizia. Arrivato con un taglio alla testa, ha accusato tutti di avergli rubato il cellulare

 

LECCE – “Ladri, corrotti”, e altre amenità, proferite al colmo dell’ira, senza freni inibitori. E tutto per un cellulare che Z.L., 18enne, proprio non riusciva a trovare. Finito chissà dove. Tanto da far scattare dieci minuti di vero bailamme all’intero del pronto soccorso del “Vito Fazzi” di Lecce. Il frutto di una nottata di bagordi, iniziata in qualche locale, con una bevuta epocale, e finita in ospedale, proprio per lenire i fumi dell’alcool, su richiesta di una volante di polizia che, poco prima, aveva individuato in piena notte il 18enne, in via Marconi, in pieno centro, insieme ad un altro giovane. I due, a detta dei poliziotti, erano in evidente stato d’ebbrezza, tanto da richiedere l’intervento del 118.

Dieci minuti prima delle 4 del mattino, dunque, ecco Z.L. nel pronto soccorso, a scatenare la sua aggressività, alimentata proprio dall’alcool, contro il personale sanitario e persino contro l’ispettore di polizia in servizio al posto fisso dell’ospedale. E’ stato quest’ultimo, quando s’è reso conto che il giovane proprio non voleva saperne, di darsi una calmata, a chiamare i colleghi delle volanti. E al “Fazzi” sono arrivati proprio quelli del turno di notte che poco prima avevano trovato Z.L. barcollante in strada.

Quando gli agenti sono arrivati sul posto, il 18enne stava ancora inveendo nei confronti del personale sanitario e dell’ispettore del posto di polzia. Al pronto soccorso, Z.L. doveva curare una piccola ferita lacero contusa al sopracciglio, ma, avendo, a suo dire, smarrito il telefono cellulare durante l’attesa, aveva iniziato ad accusare gli operatori di averglielo sottratto, minacciando tutti i presenti di licenziamento, e apostrofandoli con ingiurie di ogni genere.

Invitato dall’ispettore del posto di polizia a a seguirlo in ufficio, anche per non arrecare ulteriore disturbo, sembra che il ragazzo, sempre più agitato, abbia iniziato ad infierire anche contro di lui, accusandolo di essere corrotto, arrivando a spintonarlo e rifiutandosi categoricamente di fornire le proprie generalità. A quel punto, s’è quindi resa necessaria la chiamata alle volanti, e, visto che persino dopo l’arrivo degli altri agenti, il 18enne avrebbe continuato nel suo atteggiamento, rifiutandosi di allontanarsi dal pronto soccorso, è stato veniva denunciato a piede libero per oltraggio, resistenza, minacce e rifiuto di fornire le proprie generalità.

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