Cronaca

Ladri nella villetta estiva di turisti romani, i testimoni ne incastrano uno

Un marocchino residente a Ruffano fermato dai carabinieri a Torre San Giovanni. E' caccia al complice e alla refurtiva

Un sopralluogo di carabinieri (foto di repertorio).

TORRE SAN GIOVANNI – Vanno a fare un furto in un’abitazione usando come mezzo uno scooter rubato, ma a uno dei due, Mourad Ghalimi, marocchino di 33 anni, residente a Ruffano, va male: riconosciuto dai testimoni, finisce in carcere.

E’ successo ieri sera, intorno alle 20,30. La segnalazione è arrivata ai carabinieri per un furto appena commesso in una villetta nella marina di Ugento, Torre San Giovanni. A sparire, un computer portatile, circa 100 euro in banconote di vario taglio, alcuni oggetti d’oro e documenti di identità e di guida. Tutto di proprietà di una famiglia di turisti romani in vacanza. E purtroppo, refurtiva che ancora non si trova, così come uno dei due malviventi.

Un classico, quello delle "visite" nelle abitazioni estive; ma in un luogo di vacanza come Torre San Giovanni, a quell’ora, in molti erano per strada e i due autori sono stati ben visti inoltrarsi a tutta velocità, a bordo di uno scooter, in una pineta, subito dopo essere usciti da quell'abitazione. I carabinieri della stazione di Ugento, dopo una breve ricerca, hanno scoperto ben nascosto tra la vegetazione uno scooter Yamaha. I furfanti l’avevano anche bloccato con la chiave. Non si sa mai, con i ladri in giro, di questi tempi…

Iniziando a sondare intorno, per capire se vi fossero soggetti sospetti nelle vicinanze, i militari hanno notato, pochi minuti dopo, un giovane. Stava sbucando dalla vegetazione, per salire in sella allo scooter. Bloccato, è stato accompagnato in caserma per accertamenti.

Qui sono stati invitati anche i testimoni che hanno riconosciuto nel giovane marocchino uno dei due autori del furto. Altri accertamenti hanno permesso di scoprire come lo stesso scooter fosse stato rubato di recente, a Salve, nel mese scorso. Ed è stato così restituito al proprietario che probabilmente nemmeno sperava più di riaverlo indietro. Il 33enne, invece, è stato condotto in carcere, a Lecce. Risponde di furto aggravato e ricettazione in concorso con il complice che, però, è ancora uccel di bosco.

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