Ladro in stampelle ruba nel b&b e "fugge". Acciuffato dopo trenta metri

Un giovane albanese è stato sorpreso dal gestore dell'attività ricettiva, nel centro storico, dopo che alcuni clienti hanno segnalato il furto di un iPad. L'ha consegnato nelle mani della polizia, che è giunta poco dopo sul posto

 

LECCE - Si muove con un paio di stampelle, ordine dell’ortopedico, dopo la frattura rimediata a una gamba. Un po’ emulo di Maradona, vittima di un’entrata killer passata alla storia, quella del difensore spagnolo Andoni Goicoechea, un giovane 32enne albanese, Osman Tufa, residente a Poggiardo, non potendo scartare gli avversari sui campetti in sintetico, ha comunque conservato una mano ben più che lesta per cercare di dribblare almeno qualche commerciante. E il gol gli sarebbe riuscito alla perfezione, nonostante l’infortunio, se un ragazzino piuttosto sveglio, non avesse dato l’allarme, accorgendosi di un iPad “volatilizzatosi” nel nulla.

A mettersi alle calcagna del giovane ladruncolo, ci ha quindi pensato il gestore di un b&b, un giovane che di diletta a sua volta a pallone e che, quando non serve colazioni ai suoi clienti, da buon terzino, tallona e morde le caviglie delle punte avversarie. E sì che acciuffare il fuggitivo, in questo caso, non doveva comunque essere un’impresa. Ma averlo bloccato e consegnato nelle mani degli agenti volanti, giunti a fare da arbitri, è stata comunque un’azione meritevole. Tanto che, ricostruiti i fatti, senza bisogno di moviola, è scattato il cartellino rosso. Ergo, l’arresto.   

Il furto è avvenuto di buon mattino. Il giovane albanese si stava aggirando per le vie del centro storico del capoluogo, quando deve aver visto in una finestra al pian terreno di uno dei tanti bed and breakfast della zona, un’irresistibile tentazione. Affacciatosi per scorgere all’interno e visto che non c’era nessuno, ha infranto un vetro (magari proprio con una stampella), ed ha arraffato gli oggetti più vicini, un iPad e un borsello, contenente carte di credito e qualche spicciolo.

La camera in questione è al momento occupata da una famiglia milanese: padre, madre e due figli. Proprio uno dei due ragazzini, rientrato per un momento nella stanza, mentre gli altri facevano ancora colazione, s’è accorto che il terminale era scomparso ed è tornato di corsa a riferire i fatti. Il gestore dell’attività ricettiva ha intuito subito che l’autore del furto potesse essere ancora in zona e l’ha individuato, con l’iPad in mano, a circa una trentina di metri, mentre si allontanava a passo più svelto possibile, stante la particolare condizione.

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Una volta che il proprietario l’ha fermato, ha chiamato il 113. Di lì a poco, le volanti sono giunte sul posto, conducendo il giovane albanese negli uffici di polizia, dov’è stato dichiarato in arresto.  Risponde di furto aggravato e violazione di domicilio.

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