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Cronaca

Entrò in un’abitazione per rubare e i carabinieri lo trovarono addormentato sul divano: tre anni e otto mesi

Ha patteggiato la pena, il 46enne di Trepuzzi arrestato il 13 febbraio scorso, quando i miliari lo sorpresero in una residenza estiva a San Cataldo. La refurtiva era su un’auto rubata parcheggiata nelle vicinanze

LECCE - A dargli il buongiorno furono i carabinieri della sezione radiomobile di Lecce, mentre dormiva sul divano di una casa non sua e dalla quale erano spariti alcuni monili d’oro ed elettrodomestici, ritrovati poi dagli stessi militari su un’auto, una Fiat Punto, parcheggiata nelle vicinanze e risultata anche questa rubata.
Insomma, iniziarono così, il 13 febbraio scorso, nuovi guai con la giustizia per l’intruso, Davide Spinetta, 46enne di Trepuzzi, già noto, che dall’abitazione nella marina leccese di San Cataldo in cui si era introdotto fu trasferito in una cella del carcere di “Borgo San Nicola”. 
Per questa vicenda, l’uomo (che ora si trova ai domiciliari), attraverso l’avvocato difensore Paolo Cantelmo, ha patteggiato tre anni e 8 mesi di reclusione per furto in abitazione, furto semplice, ricettazione e violazione di domicilio.

La sentenza è stata emessa ieri dal giudice del tribunale di Lecce Marcello Rizzo.
Tutto ha avuto inizio quando fu segnalato al 112 un possibile tentativo di furto in un’abitazione, in via Odorico da Pordenone. Giunto sul posto, il personale dell’Arma notò segni di effrazione su una porta che tuttavia non era stata aperta.
A quel punto, fu perlustrata l’intera zona, nel timore che i malviventi avessero potuto mirare qualche altro bersaglio, magari più semplice, mettendo in allerta anche altri vicini e vicine della vittima. Ed è così che, sopraggiunta una di queste, si accorse che la serratura del cancelletto era stata forzata e che la porta di casa era addirittura chiusa dall’interno.
I carabinieri decisero così di entrare dalla finestra scoprendo Spinetta che schiacciava un pisolino sul divano. 
Constata l’assenza di diversi oggetti da parte della proprietaria, l’ospite “indesiderato” collaborò, consentendo di recuperare la refurtiva (un televisore, ma anche monili d’oro, piccoli elettrodomestici, un paio di iPhone) in una vettura che era stata sottratta durante la notte a una 40enne leccese.

 

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