Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca Otranto

In fiamme 29 ettari, 300 lanci con gli aerei. Alimini, sventata una nuova Peschici

Dal 21 luglio una lotta senza quartiere per contenere il fuoco e impedire che arrivasse a intaccare lidi e villaggi. Il nodo resta ora la viabilità, resa pericolosa dagli immensi pini che si affacciano sulla provinciale a rischio di caduta. Convocato tavolo in Prefettura: strada per il momento chiusa al traffico

OTRANTO – Correva l’estate del 2007 quando il Gargano fu travolto da uno dei più distruttivi incendi delle cronache italiane. Dalla piana di Kalena alla baia San Nicola, il fuoco in pochi minuti divorò chilometri di vegetazione. Fu una tragedia per Peschici, costretta a fare i conti con tre morti e centinaia di feriti, perlopiù persone in fuga, molte delle quali dovettero lanciarsi in mare ed essere poi soccorse a bordo di barche e gommoni di privati e motovedette di guardia costiera e guardia di finanza.

Era il 24 luglio, per la precisione. Incredibile coincidenza, proprio come oggi, quando, finalmente, si è forse riusciti a contenere un rogo devastante anche nel Salento (per quanto la bonifica sia ancora in corso in serata). E non suoni come un azzardo, quattordici anni esatti dopo, sostenere che intorno ai Laghi Alimini di Otranto sia stata sventata una nuova Peschici. Ma ci sono voluti pazienza e vere proprie tattiche di accerchiamento, sprezzo del pericolo e risorse interminabili, lavorando senza soluzione di continuità, per avere ragione delle fiamme.  

b9c43663-d1ea-4da3-85d4-2efac7564546-3Sono stati giorni interminabili di guerra contro la furia del fuoco, divampato nella tarda mattinata del 21, a più ondate, durato tutta la notte e ripreso nel pomeriggio del 22, nonostante fossero ancora in corso operazioni di bonifica. Complice il vento imperversato giovedì, le fiamme hanno ricominciato a farsi strada e gli iniziali 10 ettari di vegetazione distrutti sono diventati, oggi, almeno 29. Ieri, forse il giorno più duro, la battaglia finale. Era necessario contenere le lingue di fuoco, evitare di perdere il controllo e far sì che l’intera area fosse coinvolta, fino ai villaggi, gli stabilimenti balneari, le abitazioni.   

Tutto questo non sarebbe stato possibile senza la flotta aerea, tre canadair e due fire boss regionali, che si sono avvicendati dalle 8 del mattino alle 19,30 di sera, con un numero interminabile di lanci:  si calcola che siano stati oltre 300. A terra, invece, erano all’opera sei squadre di vigili del fuoco e altrettante tra Arif e protezione civile. Solo le ultime, se si può dire, perché dal 21 si sono avvicendati decine e decine di uomini e mezzi, usando anche droni per individuare i focolai e intervenire in modo tempestivo.

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Tutto questo non si è concluso senza danni collaterali. È stato necessario momentaneamente sbarrare al transito la strada provinciale 366 nei punti in cui attraversa località Alimini, dato che le fiamme si sono spinte fino a intaccare la folta pineta che qui si affaccia. Il rischio che possano cadere alberi alti fino a 20, 30 metri sulla sede stradale, provocando magari qualche tragedia, è una possibilità da non sottovalutare. E, proprio per tale motivo, la strada rimane per ora off-limits, anche dopo aver decretato l’estinzione dell’incendio.

Tutto questo avviene in uno dei periodi di maggior afflusso turistico, con potenziali ricadute negative per Otranto e dintorni che sono facilmente immaginabili. La viabilità è, dunque, il nodo da sbrogliare in queste ore. Se ne discuterà nel corso di un tavolo tecnico convocato presso la Prefettura di Lecce. Anche se a monte resta il problema generale, di cui si scritto fin troppo, e non certo solo quest’estate. Se ne parla ormai da anni: la carenza principale è nota, riguarda l’attuazione puntuale delle misure preventive.     

Viabilità, le decisioni

In attesa che siano ultimati gli interventi urgenti di bonifica e messa in sicurezza di alcuni alberi pericolanti in prossimità della carreggiata, il Comitato operativo per la viabilità provinciale convocato dal prefetto Maria Rosa Trio, ha stabilito il divieto di circolazione sulla strada provinciale 366 nel tratto compreso tra il chilometro 15,300 (all’altezza dello svincolo con la strada provinciale 342) e il chilometro 16,400 (in corrispondenza del lido “Due Mori”).

La viabilità è quindi così modificata, fino a ulteriori comunicazioni.

DIREZIONE  NORD

I cittadini provenienti da Otranto e diretti verso le marine di Melendugno, in corrispondenza del chilometro 19 della strada provinciale 366, devono svoltare a sinistra ed immettersi sulla strada provinciale 342, percorrendola per circa 4 chilometri, per poi reimmettersi nuovamente sulla strada provinciale 366 all’altezza del km 15 (incrocio Frassanito).

DIREZIONE SUD

I cittadini provenienti da Torre Sant’Andrea e diretti verso Otranto, in corrispondenza del chilometro 15 della strada provinciale 366, devono svoltare a destra ed immettersi sulla strada provinciale 342, percorrendola per circa 4 chilometri, proseguendo poi sulla strada provinciale 151 per circa 3 chilometri, per poi reimmettersi sulla strada provinciale 366 al chilometro 19.

ACCESSO STRUTTURE RICETTIVE

Per i soli residenti e clienti delle strutture ricettive situate lungo la strada provinciale 366, è possibile proseguire la circolazione dal chilometro 19 fino al chilometro 16,200 (in corrispondenza del lido “Due Mori”) .

LOCALITA' FRASSANITO E SERRA DEGLI ALIMINI

I cittadini provenienti da Torre Dell’Orso possono raggiungere le località Frassanito e Serra degli Alimini in corrispondenza dell'incrocio posto al chilometro 14,600 della strada provinciale 366.

Non è consentita la circolazione di mezzi pesanti lungo le strade provinciali 151 e 342, così come già stabilito con ordinanza dell'Ufficio viabilità della Provincia di Lecce.

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