Cronaca Via Giuseppe Libertini

Lancia espositore contro due agenti, finge un malore e poi se la svigna

Mattinata movimentata lungo via Libertini, dove uno straniero, forse indiano, non ha voluto farsi identificare, dopodiché ha ferito due agenti di polizia locale, inscenando a sua volta un malore. E' riuscito a scappare in mezzo al trambusto. Sequestrati cover per cellulari e altri accessori

LECCE – Sarà stata la mistica vicinanza della chiesa, di certo quell’uomo che sembrava come folgorato dal suo stesso gesto (da oggi ribattezzato il lancio dell’espositore), all’improvviso s’è rialzato come l’evangelico Lazzaro e via, più veloce delle luce, lontano dalle divise. Piuttosto bizzarra la storia che arriva da una turbolenta mattinata nel pieno di via Libertini, fra palazzi barocchi e sotto uno sfavillante sole d’ottobre.

Due agenti di polizia locale, di pattuglie in bicicletta, mentre pedalavano per le vie del borgo antico, infatti, sono stati attratti intorno alle 12,15 dalla presenza di uno straniero di mezza età, forse un cittadino indiano, che si era fermato nei pressi della chiesa di Santa Teresa per vendere la sua mercanzia, composta in prevalenza da un mucchio di accessori per telefoni mobili (e che mucchio, aveva fra l’altro 716 cover per tablet e cellulari).

Tutti gli oggetti erano riposti in un espositore di metallo dotato di ruote, usato da diversi commercianti ambulanti per muoversi agevolmente nel traffico. Ora, quell’uomo non avrebbe potuto fermarsi a vendere quel tipo di merce, perché per quanto riguarda diverse vie del centro storico, esiste un’ordinanza specifica, che consente – previa comunicazione al sindaco – di esporre solo opere del proprio ingegno. Insomma, possono vendere solo gli artisti che realizzano i propri manufatti e non si possono invece rifilare prodotti preconfezionati usciti da qualche industria.

IMG_2816-2Gli agenti, dunque, si sono fermati per sanzionare l’uomo e gli hanno ovviamente chiesto documenti d’identità e permesso di soggiorno. A quel punto, il cittadino presumibilmente asiatico avrebbe risposto con un secco “no”. Niente documenti. Si sarebbe rifiutato di farsi generalizzare, come si suol dire in burocratese, e avrebbe risposto in un crescendo di rabbia, fino ad agguantare l’espositore e lanciarlo addosso ai due agenti, provocandogli qualche escoriazione. Un espositore di metallo non è proprio l’oggetto che uno vorrebbe vedersi lanciato addosso ogni mattina.

Fatto sta che l’uomo, subito dopo, s’è accasciato al suolo, come colto da un imprevisto malore. Forse solo una sceneggiata, e questo s’è capito nel momento in cui attorno alla scenetta si è creato un capannello di passanti incuriositi, mentre sul posto convergevano nel frattempo un’ambulanza del 118, chiamata per soccorrere un po’ tutti i protagonisti, e un’altra pattuglia di agenti di polizia locale, ma questa volta a bordo di un’auto.

Ebbene, a quanto pare approfittando del trambusto, lo straniero così come s’era improvvisamente accasciato sul selciato, allo stesso modo sarebbe subito “guarito”, riuscendo a scappare con una tale rapidità da far quasi gridare al miracolo. A rimanere, invece, veramente feriti, ma per fortuna in modo lieve, sono stati proprio i due agenti, che sono stati medicati, con referto di tre giorni di prognosi a testa. La merce, nel frattempo, è stata sequestrata. Oltre alle cover, c’erano anche diversi caricabatterie, braccialetti e una decina di ombrelli. Ed è stata spiccata una denuncia per lesioni. Contro ignoti, ovviamente.             

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