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“Sospetto” lancio di involucri dal balcone: arrestato per spaccio un 39enne leccese

Due perquisizioni nel giro di tre giorni, e dopo una prima denuncia, sono scattate le manette ai polsi di Giovanni Pignatelli. Per i carabinieri spacciava nonostante fosse ai domiciliari

LECCE - Era ai domiciliari, ma il sospetto che spacciasse droga per i carabinieri era più che fondato e partito proprio da alcune segnalazioni di via vai di gente dalla sua abitazione. Certo è dopo la perquisizione eseguita tre giorni fa, nei riguardi di Giovanni Pignatelli, 39enne leccese, terminata con una denuncia a piede libero, quella di ieri gli è costata l’arresto in carcere. Stavolta, nel suo appartamento, i militari della sezione radiomobile hanno rinvenuto 1,28 grammi di cocaina, 0,13 di eroina, un flacone di metadone senza etichetta, materiale per il confezionamento delle dosi e venti euro, ritenute frutto dell’attività illecita.

Già durante la prima “visita” erano “spuntate” due dosi di cocaina nel fondello dell’accendino, e poco più di 100 euro dal comodino, per questo gli uomini dell’Arma avevano deciso di non perdere di vista l’uomo che in quella circostanza era stato segnalato anche per violazione delle prescrizioni della misura cautelare alla quale era sottoposto (come quella di colloquiare al cellulare).

Così durante un servizio di appostamento, dopo aver visto noti assuntori di stupefacenti prendere involucri da terra probabilmente gettati dal balcone dall'indagato, sono intervenuti. Al momento della perquisizione, Pignatelli era insieme a un individuo. Questo ha cercato di dileguarsi dal terrazzo, dove però si trovava un militare che l’ha bloccato, trovandolo in possesso di 0,4 grammi di eroina.

Informato il magistrato di turno, il sostituto procuratore Massimiliano Carducci, il 39enne è stato accompagnato in carcere e nelle prossime ore sarà interrogato dal giudice per l’interrogatorio di convalida che si svolgerà, alla presenza dell’avvocato Ivan Feola.

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