Sabato, 24 Luglio 2021
Cronaca

Assistenza ai malati oncologici, servizio prorogato in attesa di soluzione

Tavoli separati oggi a Bari, tra task force e sindacati per definire la proroga del progetto. Fondi sufficienti fino a fine giugno, ma si lavora per far rientrare i 96 lavoratori in cooperative e associazioni di volontariato

Foto LeccePrima (tutti i diritti riservati)

BARI - Incontri separati, sebbene contemporanei, oggi in Regione Puglia per la vertenza dei 96 addetti all’assistenza e trasporto dei malati oncologici nella Provincia di Lecce. Ed ecco il primo verbale dell’accordo concluso tra l’assessore regionale alla Sanità, Ettore Attolini, il direttore generale della Asl di Lecce, Valdo Mellone, il direttore sanitario Ottavio Narracci  ed il sindacato Usb che trova una soluzione, presumibilmente stabile, per i lavoratori a un passo dalla scadenza della proroga del loro progetto.

“Il contenuto del verbale dovrebbe essere analogo anche per il secondo vertice che ha interessato le altre sigle sindacali – spiega il referente Usb, Gianni Palazzo – e ci riteniamo soddisfatti del risultato che mira a garantire una continuità ed un futuro a queste persone, sebbene non direttamente dipendenti dall’azienda sanitaria locale”.

In buona sostanza il servizio sarà prorogato fino alla fine di giugno e finanziato con soldi della Asl (“non quelli inizialmente destinato al progetto che è terminato”, precisa il sindacalista).

Entro la fine di aprile si attiveranno le procedure per individuare o costituire le cooperative sociali e le organizzazioni di volontariato deputate ad assorbire, rispettivamente, gli autisti e gli operatori socio sanitari. Due sono le ipotesi più accreditate: che i lavoratori creino una cooperativa propria (“anche se, probabilmente, mancheranno i tempi tecnici necessari per farlo”, aggiunge Palazzo) oppure che si individuino delle cooperative già esistenti.

“Tenteremo di assicurare per tutti un’assunzione alle medesime condizioni contrattuali”, assicura il referente Usb che insegue l’obiettivo, a lungo termine, di far rientrare queste persone nella società in house della Asl di Lecce. “Nel 2013, forse, o quando non ci sarà più il vincolo del piano di rientro sanitario, l’assunzione diretta sarà un passaggio possibile”.

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