Giovedì, 24 Giugno 2021
Cronaca

Lavori nella casa al mare: sorpresi dagli ispettori a liberarsi dei rifiuti

A Spiaggiabella due uomini di Lizzanello sono stati fermati nei pressi di un punto di raccolta. Angela Valli, assessora all'Ambiente del Comune di Lecce: "La lotta a chi sporca continua"

SPIAGGIABELLA (Lecce) – Avere una casa al mare, di questi tempi, è una fortuna. Non sono più tanti, come lo erano una volta, a potersela permettere e a godere della possibilità di contrastare il caldo con bagni e brezze marine che attenuano l’afa. Accade però che questo privilegio, in qualche caso, si trasformi in un danno per tutta la comunità che ne risponde in decoro degli spazi pubblici ed efficienza dei servizi.

Una prova, se vogliamo dirla tutta l’ennesima, si è avuta a Spiaggiabella, marina di Lecce, dove ispettori del nucleo ambientale del Comune hanno sorpreso due uomini intenti a scaricare a ridosso di alcuni cassonetti di prossimità materiale di risulta, derivanti da lavori fatti in una abitazione, e rifiuti di vario genere, in particolare masserizie che avevano ammassato nel vano di un furgone. I due, originari di Lizzanello, hanno ricevuto una contestazione e saranno oggetto di verifiche per quanto riguarda l’anagrafe dei tributi.

Gli ispettori si trovavano a Spiaggiabella nell’ambito di un periodico controllo sul corretto conferimento dei rifiuti nei cassonetti,  che deve essere differenziato a seconda del materiale. Lasciare sacchi o cumuli nei pressi dei punti di raccolta può servire, forse, a pulire la coscienza, ma non a evitare sanzioni. Angela Valli intende partire col piede giusto nella gestione di un assessorato, quello all’Ambiente, che con Carlo Mignone ha ricevuto apprezzamento da parte dei cittadini soprattutto per gli sforzi fatti per cambiare pessime abitudini e migliorare il servizio porta a porta “prigioniero” di un capitolato d’appalto inadeguato a far fronte a tutte le esigenze. “La nostra lotta a chi sporca continuerà – ha commentato Valli - con l’augurio però che ciascuno di noi senta la nostra città casa propria e che non venga in mente a nessuno di disseminare in spazi comuni e senza nessun rispetto delle regole di convivenza e civiltà ogni tipo di rifiuto”.

Proprio per scoraggiare l’incivile abitudine di abbandonare i rifiuti nelle marine, scelte come meta di deposito anche da persone che vivono nei comuni limitrofi e che magari sono riottosi rispetto alla raccolta porta a porta, i residenti sono stati da un po’ di tempo dotati delle chiavi per aprire i lucchetti. I punti di raccolta differenziata nelle marine e negli insediamenti della zona rurale e costiera sono stati definiti all’inizio del 2018 nel numero di circa 160, in sostituzione dei cassonetti dove venivano conferiti i rifiuti senza distinzione di materiale.

Punto debole a valle di tutti di quasi tutti i problemi e i disagi, come si accennava,  è il capitolato d’appalto che risale alla seconda amministrazione Perrone: non prevede, infatti, il porta a porta nelle marine e, in attesa di ridefinire la questione con la Monteco, che che gestisce il servizio, la prima giunta Salvemini aveva deciso di sostituire intanto i cassonetti tradizionali con quelli differenziati per tipologia (carta, plastica, organico, residuo e vetro). Ora l’amministrazione, appena riconfermata, ha il compito di trovare una soluzione definitiva che equipari le marine e i borghi al  perimetro urbano

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