Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Lavori di demolizione di un'antica pajara, prosciolti dalle accuse i cinque imputati

Nessun illecito nei lavori di demolizione di un’antica costruzione rurale pajara. Il gup Stefano Sernia ha prosciolto gli imputati dall’accusa, a vario titolo, di abuso edilizio e falso. In cinque rischiavano di finire a processo. Il proscioglimento è giunto al termine dell’udienza preliminare in cui gli avvocati hanno dimostrato il corretto operato dei loro assistiti

LECCE – Nessun illecito nei lavori di demolizione di un’antica costruzione rurale pajara. Il gup Stefano Sernia ha prosciolto gli imputati dall’accusa, a vario titolo, di abuso edilizio e falso. In cinque rischiavano di finire a processo: i romani Bruno Consoli e Daniela Pittocco, 47 e 52 anni (in qualità di proprietari e committenti dei lavori); il progettista Massimo Toma, 53enne, di Taurisano (progettista dei lavori); Antonio Cavallo, in qualità di “presidente dell’Unione dei comuni Terra di Leuca bis”; e Antonio Baglivo, 49enne di Specchia, responsabile dell’Ufficio tecnico del suo comune.

Il proscioglimento è giunto al termine dell’udienza preliminare in cui gli avvocati Silvio Verri,  Luigi Corvaglia, Carlo Caracuta e Marco Ruta, hanno provato il corretto operato dei loro assistiti. In particolare, attraverso riscontri documentali e tecnici, e l’intero incartamento relativo al progetto, il collegio difensivo ha dimostrato come l’intero iter fosse regolare e corretto, oltre che svolto a norma di legge.

A Cavallo e Baglivo era stato contestato il reato di falso per aver concesso l’idoneità relativa al profilo paesaggistico e aver attestato che sii trattasse di fabbricato a uso agricolo. I lavori, come detti erano stati commissionati da Consoli e Pittocco a Toma. Lavori che, secondo quanto deciso dal gup, erano regolari.

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