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Cronaca Gallipoli

Lavori di ripascimento non autorizzati, concessa la facoltà d’uso dell’arenile sequestrato

La pm ha consentito l’utilizzazione dell’area sul litorale gallipolino nel periodo estivo, riservandosi sul dissequestro, in attesa che questa venga ripristinata del tutto

GALLIPOLI - E’ stata concessa la facoltà d’uso dell’area in concessione a uno stabilimento balneare sul litorale gallipolino sequestrata circa un anno fa dalla Guardia Costiera mentre erano in corso lavori di ripascimento che non sarebbero stati autorizzati.

Ieri, la sostituta procuratrice Maria Vallefuoco, titolare del fascicolo d’inchiesta, ha accolto l’istanza della difesa, rappresentata dagli avvocati Marco Castelluzzo e Stefano Bruno, di restituire temporaneamente la zona, considerando l’imminente inizio della stagione estiva, riservandosi sul dissequestro, in attesa che vengano ultimati i lavori di ripristino, già avviati.

Al termine dell’operazione svolta dai militari nell’ambito di “Mare sicuro 2023”, i militari apposero i sigilli a due autocarri e a una pala meccanica impiegati sull’arenile, all’area in concessione e a un parcheggio asservito allo stabilimento per un totale di circa 1085 metri quadrati.

Secondo l’iniziale ipotesi accusatoria, i lavori di ripascimento sarebbero stati realizzati con l’ausilio di materiali, di dubbia compatibilità ambientale, e sarebbero risultati privi dei titoli autorizzativi necessari.

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