Scoperti sette impiegati “irregolari” in una ditta di ortaggi, denunciato il titolare

Due dei lavoratori erano senza contratto. Disposte anche la sospensione dall’attività, sanzioni per 9.500 euro e ammende per 4.900

LEQUILE - E’ lotta aperta al lavoro nero. Ieri mattina, è finito nei guai N.C., un 51enne originario di San Cesario, ma residente a Lequile, dove ha sede la ditta individuale per la produzione di ortaggi di cui è titolare.

Per lui è scattata la denuncia a piede libero, dopo un controllo dei carabinieri, al termine del quale sono state riscontrate alcune irregolarità nei riguardi di sette operai albanesi.

In particolare, quattro di questi sarebbero stati impiegati senza essere sottoposti prima alle visite mediche previste dalla legge; altri due erano senza contratto e un altro ancora senza permesso di soggiorno. Così, il titolare, oltre ad essere deferito, è stato destinatario di un provvedimento che gli impedirà di esercitare l’attività imprenditoriale e colpito da sanzioni amministrative per la somma complessiva di 9.500 euro e da ammende per 4.900 euro.

Il sopralluogo è stato eseguito da una task force provinciale “anticaporalato”, dai carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro e della stazione di San Cesario che, oltre all’autorità giudiziaria, hanno informato dell’accaduto anche gli enti previdenziali e fiscali.

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