Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

"Le Cave", la società ricorre al Consiglio di Stato per salvare la stagione

Il ricorso contro la determinazione con cui il Comune di Gallipoli ha disposto l’annullamento dell’agibilità rilasciata nel 2016

LECCE – Approda dinanzi al Consiglio di Stato la vicenda relativa alla discoteca “Le Cave” di Gallipoli, dopo che nei giorni scorsi il Tar ha respinto il ricorso presentato dalla società “Salento Cave” contro la determinazione con cui il Comune di Gallipoli, assistito dall’avvocato Stefano Stefanelli, ha disposto l’annullamento dell’agibilità rilasciata nel 2016 alla discoteca “Le Cave”, applicando una precedente sentenza del Tar. La società, assistita dall’avvocato Giovanni Pellegrino, Salento cave ha proposto appello al Consiglio di Stato chiedendo in via d’urgenza un provvedimento presidenziale di sospensiva, in attesa della Camera di consiglio.

Una decisione fondamentale per il futuro della discoteca e dell’estate gallipolina, che rischia di perdere l’unica area per eventi internazionali rimasta dopo il sequestro del Parco Gondar. In caso contrario vi sarebbe l’annullamento di tutte le date previste, con migliaia di euro di penali da pagare e un’estate, quella della “città bella”, sempre più buia.

“Si tratta di scongiurare il blocco di un’attività unanimemente apprezzata e che è in essere già da oltre sette anni – si legge nell’appello –, sicché l’assenso alla misura qui richiesta non farebbe che consentire la prosecuzione di attività consolidata mentre il suo diniego renderebbe irreparabile il danno connesso alla stagione che si consumerebbe integralmente. Ed infatti la natura e l’entità dei danni allegati e documentati dall’appellante non consente l’attesa della fissazione della Camera di Consiglio per la delibazione collegiale poi che interverrebbe, dato il periodo feriale, a valle della programmata stagione di eventi per i quali Salento Cave ha già assunto come doveva e poteva onerosissimi impegni. Ai danni economici si aggiunge il danno all’immagine per una struttura conosciuta a livello nazionale e che attira numerosi turisti nel territorio di Gallipoli e nel Salento, stante la caratura internazionale degli ospiti in programmazione”.

La struttura abusiva è stata regolarmente condonata nel 2008, ma solo per a ospitare un bar e un’area ristoro, non una discoteca. Da qui la sentenza dei giudici di annullare l’agibilità, eseguita dal Comune e poi confermata, accogliendo le tesi dell’amministrazione.

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