Sabato, 19 Giugno 2021
Cronaca Via Raffaello Sanzio

Le dipendenti fuggono e chiudono le casse, la rapina alla posta fallisce

Caccia a due malviventi che dopo mezzogiorno hanno fatto irruzione nell'ufficio di Castromediano. La reazione li ha disorientati. Hanno anche scavalcato il bancone cercando i soldi, ma erano impossibili da recuperare. E così sono fuggiti a bordo di uno scooter

Foto LC.

CASTROMEDIANO (Cavallino) – La rapina è rimasta solo nelle intenzioni. Il bancone l’hanno anche scavalcato. L’ufficio, tanto, era ormai vuoto. Peccato per loro che le casse fossero ben chiuse. Impossibili da aprire, con l’impostazione del sistema automatico che le ha “sigillate”.

E poi, come detto, ormai non c’era più nessuno cui fare affidamento. Chi avrebbe potuto dar loro una mano (sotto minaccia, s’intende), si era già dileguato. Le cinque dipendenti erano fuggite, chi chiudendosi nel bagno, chi uscendo dall’ufficio della direzione. E in certi frangenti, i minuti sono davvero contati. I malviventi sapevano che restando un secondo di troppo avrebbero corso il rischio di ritrovarsi davanti le forze dell’ordine. Disorientati dalla reazione e ormai scoraggiati, hanno gettato la spugna.    

Tutto è successo intorno alle 12,30 circa a Castromediano (frazione di Cavallino), nell’ufficio postale in via Raffaello Sanzio. L’ultimo cliente era appena uscito e dentro quindi c’era solo il personale. Appena in due hanno aperto la porta, una cassiera ha iniziato a urlare e già questo deve aver messo apprensione i malviventi, anche perché devono aver avuto la facile intuizione che nel giro di pochi istanti sarebbero partite telefonate a polizia e carabinieri.

Così, l’assalto all’ufficio postale di Castromediano non è praticamente mai avvenuto. E in pochi minuti, sul posto sono piombati davvero polizia e carabinieri. Agenti delle volanti e militari della stazione cavallinese, con il maresciallo Riccardo De Bellis in testa, sono giunti per acquisire le prime informazioni e andare a caccia degli autori della non rapina.

Erano in due, a bordo di uno scooter di grossa cilindrata, con i caschi in testa e gli occhiali da sole, uno più corpulento e dal passo non proprio stabile, forse leggermente zoppicante. Un aspetto che gli investigatori cavallinesi (sono loro ad avere in mano le indagini, per competenza territoriale) vaglieranno a fondo, con il supporto del Norm di Lecce, guidato dal tenente Rolando Russo, acquisendo i filmati di videosorveglianza.

Le ricerche sono state disposte su vasta scala, fra capoluogo e comuni limitrofi, ma per il momento dei due rapinatori mancati, che a quanto pare non avrebbero nemmeno esibito armi, nessuna traccia.

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