Sabato, 18 Settembre 2021
Cronaca Guagnano

Le istituzioni dormono. La brutta fine di un'ambulanza

Ovunque si lamenta scarsità di mezzi di soccorso. Ma a volte si scopre che vi sono, e pure efficienti, ma abbandonati a se stessi. Guagnano: un'ambulanza "vittima" di burocrazia e scarso interesse

(foto LeccePrima)-10

Come molti lettori forse già sapranno, non è abitudine di LeccePrima dare spazio a segnalazioni anonime. Questa volta facciamo uno strappo alla regola, perché l'argomento merita effettivamente la giusta considerazione. "Mentre realtà del nostro Salento - dice un nostro lettore, che chiede l'anonimato -, in ultimo Galatina, lamentano la mancanza di mezzi idonei per il soccorso ed il trasporto degli ammalati e degli infermi, a poche decine di chilometri ecco cosa si può osservare: un'autoambulanza inutilizzata e lasciata alle intemperie del tempo, protetta da alcuni stracci e parcheggiata alla meno peggio sotto una veranda. Autoambulanza che a quanto ci è dato sapere è stata recentemente riparata, ma che da tanti mesi giace ormai, così come la vedete, inutilizzata con tutte le conseguenze che ne possono derivare".

"Appartiene al Centro Cb Guagnano Soccorso con sede in via Pio XII - prosegue il lettore -, che, da come si evince dal Registro generale associazioni volontariato della Puglia, è un'associazione volontari Protezione Civile-Pubblica Assistenza con area d'intervento socio-sanitaria e protezione civile, iscritta dal 14 dicembre 1994 con numero 136. Una delle prime realtà salentine nell'ambito della protezione civile, molto attiva e dinamica nei primi anni di attività ma che con il passare del tempo non ha saputo mantenere l'entusiasmo iniziale fino ad arrivare all'attuale situazione di stallo. Purtroppo la realtà attuale comporta anche l'impossibilità di sfruttare ciò che si era riuscito ad acquistare con enormi sacrifici e donazioni da parte di tutta la cittadinanza e dei primi soci che credevano nella vita associativa e di volontariato. In particolare - conclude il lettore - l'ambulanza, che potrebbe essere tranquillamente equipaggiata con l'attrezzatura mancante, potrebbe fungere da supporto ad altre associazioni o postazioni contribuendo a colmare quella carenza di mezzi che si avverte sempre di più nel nostro territorio".

In seguito a questa segnalazione ci siamo immediatamente mossi per cercare di capire le cause di questa disfunzione e siamo riusciti a parlare con Stefano Mattia, facente parte dell'associazione.
L'autoambulanza sembra mancare della concessione ad uscire del ministero dei Trasporti, che potrebbe essere facilmente ottenuta se esistesse un garage per il mezzo. Ad aggravare la situazione si aggiunge il fatto che, anche trovando i fondi, il box auto non potrebbe essere comunque costruito perché non ci sono spazi edificabili adiacenti alla sede della Protezione Civile. Una serie di problemi che sembrano però non interessare alle autorità locali, che senza grandi sforzi potrebbero intervenire e cercare di rivitalizzare questa antica associazione, protagonista attiva della vita del paese in passato.

Ma per ora, purtroppo, Guagnano, commissariato da aprile, sopravvive in attesa di una nuova amministrazione. Non resta quindi che sperare in una ripresa del paese su tutti i fronti, ma nel frattempo è un dato di fatto inaccettabile che un mezzo di soccorso perfettamente funzionante, che potrebbe essere utilizzato per soccorrere e salvare vite umane, è abbandonato alle intemperie, in letargo da mesi.

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