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Cronaca Centro / Viale Gallipoli

Notte brava con "giallo": svenuti e uno ferito a volto, erano imbottiti di alcool

Due aletini ritrovati esanimi per terra a Lecce, nella zona di viale Gallipoli, con livelli particolarmente alti di alcool. Uno aveva un taglio al sopracciglio, l'altro gli abiti sporchi di sangue non suo. Non è ancora chiaro cosa sia successo. Sul posto polizia e 118

LECCE – Hanno ingurgitato fiumi di alcool, magari facendo la spola da un locale all’altro, in una sorta di Via Crucis della perdizione che li ha condotti sulla soglia del coma etilico. Cronaca di una notte di paura e delirio a Lecce. O meglio, degli effetti finali di un sabato sera da sballo, perché nessuno ancora ha un’idea precisa dell’antefatto.

E chissà se mai si arriverà a una ricostruzione, se al risveglio, tra le nebbie che li hanno avvolti, si formerà qualche abbozzo di ricordo. Perché al pronto soccorso dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce vi sono arrivati entrambi in condizioni pietose. Prima uno e poi l’altro. Raccattati dalla strada in stato d’incoscienza, per giunta zuppi di sangue.

Forse l’unica cosa da escludere, per ora, è la rapina. Ci sono però molti aspetti che andranno chiariti quando un 38enne e un 30enne, entrambi di Alezio (probabilmente amici o comunque conoscenti) saranno in grado di riferire alla polizia che attende di ascoltarli. Gli agenti delle volanti del quarto turno, infatti, vogliono capire perché il primo avesse il volto ferito, una sorta di maschera di sangue, e il secondo a sua volta gli abiti sporchi di sostanza ematica. Da precisare: non sua.

Una lite animata fra loro esacerbata dalla sbronza monumentale? Una rissa con altri individui scappati? Una caduta accidentale del primo sul marciapiede, ormai completamente ebbro, e un tentativo maldestro dell’altro di aiutarlo, prima di svenire a sua volta? Tutto è possibile, fino a quando non si avrà qualche testimonianza precisa. Una racconto loro o di eventuali altri presenti.

Per ora, dunque, si presume che i due abbiano raggiunto Lecce da Alezio per una notte brava in centro. Alzando il gomito oltre ogni limite. Il primo a essere rintracciato è stato il 38enne. Alla centrale operativa della questura è giunta una chiamata anonima. Erano circa le 3,40 del mattino.

Una volante ha raggiunto il luogo indicato, un punto di viale Gallipoli, e i poliziotti hanno rinvenuto l’uomo per terra, con una ferita al sopracciglio destro e sangue sgorgante. Addosso aveva soldi, documenti e chiavi dell’auto, quindi è stata subito esclusa l’aggressione a scopo di rapina. Gli operatori di un’ambulanza l’hanno trasportato al “Fazzi”, dove si è recata anche la volante, e qui s’è appurato che aveva un tasso alcolico particolarmente elevato, pari a 4.1 grammi per litro.

Ma proprio mentre gli agenti si trovavano lì, ecco sopraggiungere qualche minuto più tardi un’altra ambulanza. A bordo c’era il 30enne, anch’egli di Alezio, a sua volta esanime, con un tasso alcolico simile e gli abiti imbrattati di sangue. Sul corpo, però, nessuna ferita. Il giovane è stato rinvenuto questa volta direttamente dai sanitari del 118, per via di una seconda chiamata, in una strada laterale, vicina a viale Gallipoli.

Nelle prossime ore, dunque, nel momento in cui i due recupereranno la lucidità per riferire in modo compiuto, i poliziotti cercheranno di capire il nesso preciso fra tutti questi elementi. Al di là della concausa scatenante, quella bevuta smodata, il demone che per il momento rappresenta l’unica cosa certa. 

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