Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

Armi e droga in garage, lascia il carcere ma avrà il braccialetto elettronico

Andrea Saponaro, 28enne leccese, ai domiciliari dopo oltre un mese e mezzo. La polizia trovò pistole, cocaina e hashish

LECCE – Era stato arrestato con lo zio il 5 dicembre scorso, per possesso di armi, munizioni e stupefacenti (cocaina e hashish). Ora, dopo oltre un mese e mezzo di detenzione in carcere, Andrea Saponaro, 28enne di Lecce, può tornare a casa. Anche se dovrà rimanere agli arresti domiciliari, con il braccialetto elettronico. L’ha deciso il giudice per le indagini preliminari, Marcello Rizzo, accogliendo la richiesta del difensore del giovane, l’avvocato Marco Caiaffa.

La Procura stessa si era detta favorevole ad accogliere l’istanza, a patto che fosse impiegato il braccialetto per il controllo a distanza e prevenire quindi la possibilità di evasioni. E per il giudice la misura cautelare si può oggi attenuare, sia ritenendo che Saponaro, nel tempo trascorso in carcere, abbia preso coscienza della gravità delle accuse, sia in considerazione del suo comportamento collaborativo.

Nel corso dell’udienza di convalida, infatti, Saponaro si era assunto in pieno la responsabilità di tutto, fra l’altro “scagionando” lo zio, Cristian Salierno, 36enne, anch’egli leccese. Quest’ultimo si era difeso, a sua volta, sostenendo di essere andato in casa del nipote, il giorno in cui erano scattate le manette, solo prendere insieme con lui un caffè presso una stazione di servizio vicina, non sapendo nulla di armi e droga custoditi nel garage. Ed era stato da subito rimesso in libertà.

A procedere all’arresto, ai primi di dicembre, erano stati gli agenti della squadra mobile, dopo una serie di appostamenti. Saponaro, in particolare, era notato cedere dosi di stupefacenti a due soggetti, una decina di grammi di cocaina, subito sequestrati. Nipote e zio, subito dopo, erano stati fermati mentre stavano per chiudere la porta del garage di una palazzina.

Lì erano custoditi mezzo chilo circa di hashish e 75 grammi di cocaina, oltre a una pistola semiautomatica calibro 9x21 con matricola abrasa e completa di serbatoio con nove cartucce, una seconda rivoltella calibro 22 e la somma di 670 euro in banconote di vario taglio, tutto finito sotto sequestro.

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