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Cronaca Via Adriatica

Rapinatori irrompono in casa, attimi di terrore per una donna 82enne

È successo a Lecce, in via Adriatica, verso le 14. Portati via soldi in contanti e gioielli. La vittima immobilizzata con fascette di plastica. Sul posto la polizia, con la scientifica

LECCE – Bloccata in casa per interminabili minuti, in balia di un paio di  energumeni che, senza alcuna remora, hanno pensato bene pure di bloccarle mani e piedi con fascette di plastica da elettricista per impedirle di muoversi e guadagnare così minuti per loro preziosi, in modo da rovistare per bene dentro l’appartamento e fare razzia di soldi e oggetti di valore.

È la terribile esperienza capitata a un’anziana leccese di 82 anni che, nel primo pomeriggio di oggi, è stata assalita da due rapinatori nell’intimità della sua abitazione. La vicenda s’è consumata alla periferia di Lecce, al pian terreno di un piccolo condominio di via Adriatica, arteria cittadina che, ricollegandosi alla strada provinciale 131, conduce verso la marina di Torre Chianca.

Stando a quanto ricostruito al momento, poco prima delle 14 la donna ha sentito suonare al citofono. Forse non sentendo nessuno rispondere, ha aperto la porta e a quel punto s’è trovata addosso due soggetti con i volti coperti da mascherine chirurgiche. Probabilmente si erano appostati ai lati del portone, per poi spuntare all’improvviso, spingerla con rudezza dentro casa, chiudendo subito la porta dietro di  loro e immobilizzandola.

In balia dei malviventi, impossibilitata a chiedere aiuto, s’è vista costretta a osservare i due al “lavoro”, infilando mani in armadi e cassetti. Alla fine, sono riusciti a trovare soldi in contanti, per circa 1.500 euro, e alcuni gioielli, questi ultimi per un valore che dovrà essere quantificato.

Quando la malcapitata è riuscita a dare l’allarme, sul posto sono arrivate le volanti di polizia che hanno richiesto anche l’intervento della scientifica, per un sopralluogo accurato, oltre che del 118. L’anziana, infatti, non ha riportato ferite, ma era comprensibilmente sotto choc per quanto avvenuto e per questo ha avuto necessità del conforto dei sanitari. Sul caso sta ora indagando la squadra mobile.

Non è chiaro come i due soggetti siano arrivati sul posto e poi fuggiti, se con un'auto, un mezzo a due ruote o a piedi, né se ci fosse qualcuno all'esterno a fare da "palo". E pare che che non abbiano esibito armi. Di certo, non sembra un'azione improvvisata, ma pianificata da qualcuno che potrebbere essere stato a conoscenza di alcuni dettagli riguardanti la vittima, non scelta certamente a caso. Peraltro, di recente, val la pena ricordare, nel quartiere Stadio s'è verificato un caso per certi versi simile, conclusosi con l'arresto dei presunti responsabili poco dopo la rapina.  

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