Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca

L'influenza miete un'altra vittima: spira in Rianimazione un 70enne

In queste ore si registra il secondo decesso in appena due giorni cui sia accertata la compartecipazione del virus, con le problematiche che ne derivano. L'uomo era stato ricoverato giorni addietro per una neoplasia nell'ospedale "Vito Fazzi" di Lecce. Era originario di Corato

LECCE – Mentre continua l’emergenza negli ospedali salentini a causa dell’influenza, con tanto di blocco dei ricoveri programmati e posti letto ricavati dai reparti chirurgici, su disposizione del direttore sanitario dell’Asl di Lecce, Antonio Sanguedolce, in queste ore si registra il secondo decesso in appena due giorni nel Salento in cui sia accertata la compartecipazione del virus, con le problematiche che ne derivano, in primis respiratorie.

Nel reparto di Rianimazione dell’ospedale “Vito Fazzi”, infatti, è spirato per complicanze dovute proprio al virus influenzale H1N1 un uomo di 70 anni, originario di Corato, in provincia di Bari. Il corpo si trova ora nella camera mortuaria. Le analisi hanno confermato il ceppo. E a causa della cosiddetta “suina”, il 28 gennaio, era deceduta un’anziana di 78 anni originario di San Cesario di Lecce.

L’uomo era stato ricoverato per altre cause il 22 gennaio. Era, infatti, affetto da una grave neoplasia. Dal reparto di Medicina era stato trasferito in Rianimazione proprio il 28 gennaio, cioè per una coincidenza nel giorno in cui è morta la donna. Oggi, nonostante la ventilazione meccanica e gli interventi mirati, le condizioni del 70enne di Corato si sono aggravate fino al decesso.

"Abbiamo però registrato un forte riduzione del numero dei pazienti che invece di essere ricoverati nei reparti internisti venivano allocati per ragioni di sovraffollamento nei reparti chirurgici - spiega Giovanni Gorgoni, commissario straordinario Asl Lecce. "In soli tre giorni il dato si è dimezzato. Il blocco degli interventi programmati ha dunque avuto un esito positivo in termini di organizzazione della assistenza ospedaliera".

"Rinnoviamo intanto l'invito ad effettuare la vaccinazione - aggiunge Gorgoni - rivolgendosi al proprio medico di base è ancora possibile e ancora molto utile effettuare il vaccino per il virus antinfluenzale. Questo vale sopratutto per i bambini, i soggetti a rischio, i malati cronici e gli over 65".

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