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In permesso, ma oltre l'orario: arrestata. E' nota per una rapina con insetticida

Una 55enne risponde di evasione. L'hanno scovata fuori casa i carabinieri. Nel 2013 artefice di una bizzarra aggressione

LECCE – Arrestata, si trova adesso ai domiciliari. Nuovamente. Sì, perché ai domiciliari c’era già, ma con un permesso per allontanarsi ogni giorno solo in una determinata fascia oraria, fra le 9 e le 12 del mattino. Ovviamente, si tratta di autorizzazioni da prendere con molto scrupolo e alla lettera. Cosa che Giuseppa Rossi, 55enne, originaria di Gallipoli, residente a Lecce, non avrebbe fatto. 

E' stata sorpresa, infatti, dai carabinieri della Sezione radiomobile del Norm della compagnia di Lecce, durante un controllo del territorio, in viale Aldo Moro, nel quartiere Stadio, poco dopo mezzogiorno e mezzo. Quindi, mezzora  abbondante oltre l’orario previsto per il rientro, a meno di non godere di permessi speciali per validi motivi già comunicati. L’è stato quindi contestato di aver violato le prescrizioni cui era sottoposta. Ed è stata riportata in casa. Questa mattina, la convalida dell’arresto ai domiciliari.

GROSSI GIUSEPPA - Copia-2iuseppa Rossi è passata alla storia delle cronache locali per una bizzarra vicenda, che risale all’aprile del 2013. Fu arrestata e poi condannata per una rapina a mano armata di… insetticida. La vittima, un giovane, che alla polizia raccontò di essere stato affiancato da una Matiz mentre nella sua auto, alle 5 del mattino, era fermo a leggere un messaggio sul cellulare.  A bordo, qualcuno dal volto coperto con cappuccio e foulard nero che, dopo avergli spruzzato qualcosa sul viso con una bomboletta spray, gli aveva sottratto proprio il cellulare, per poi allontanarsi.

Lui fu medicato al pronto soccorso, dove si riscontrò l’inalazione di sostanze chimiche, mentre le volanti di polizia si misero in cerca del misterioso aggressore, individuando la Matiz nel centro storico, parcheggiata e chiusa a chiave, ma con il motore ancora caldo. All’interno, sul sedile anteriore destro, un cellulare privo di batteria e con la custodia staccata, simile a quello descritto dalla vittima. Accanto, l’arma del delitto, una bomboletta d’insetticida. Perlustrando ancora in zona, si scoprì anche l’utilizzatrice dell’autovettura, ancora con cappuccio e foulard, esattamente come descritta. Giuseppa Rossi fu così raggiunta e arrestata.

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