Ai domiciliari dopo il blitz "Vele", trovato con marijuana: finisce in cella

Il giudice di sorveglianza ha disposto l'aggravamento per Andrea Podo, 24enne di Lecce, sulla scorta di un controllo della polizia

LECCE – Trovato con la droga in casa. Mentre era già ai domiciliari. E così, per Andrea Podo, 24enne di Lecce, scatta un nuovo arresto. A disporre la misura cautelare in carcere è stato il giudice di sorveglianza, sulla scorta di una denuncia degli agenti delle volanti, risalente al 13 gennaio scorso.

Podo era stato accusato, solo qualche giorno prima, di far parte di un sodalizio criminale dedito a varie attività illecite, fra cui lo spaccio di stupefacenti in città. Il gruppo era stato smantellato nella nota operazione “Vele” della polizia, con sedici arresti, nella notte fra il 7 e l’8 gennaio. E, durante un controllo di routine di appena cinque giorni dopo, a carico di persone sottoposte a misure cautelari, gli agenti avevano trovato in casa di Podo diversa marijuana.

Foto 03-7-2-2-2Quel pomeriggio, i poliziotti avevano suonato al campanello, attorno alle 17, notando subito che Podo si stava attardando ad aprire. Una volta dentro, avevano percepito nell’aria un forte e inconfondibile odore di marijuana. Per questo, avevano iniziato a porgli domande mirate: era solo in casa? Aveva per caso nascosto qualcosa? Visto lo stato d’agitazione crescente, i poliziotti avevano iniziato a dare occhiate in giro, fino a notare a breve distanza, sul pavimento, un involucro di cellophane trasparente. Dentro, dell’erba.

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A quel punto era iniziata una perquisizione minuziosa, che aveva consentito di scovare alcune infiorescenze in un portaombrelli e, in vari pacchetti, un totale di 67 grammi di marijuana fra la spazzatura del cucinino. Denunciato a piede libero per quei ritrovamenti, il giudice ha disposto nelle scorso ore la sostituzione dei domiciliari con il carcere. La misura è stata eseguita ieri pomeriggio dalla Divisione anticrimine. L'accusa è di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.  

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