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Mercoledì, 19 Giugno 2024
Rientrava nel capoluogo

Bloccato in auto mentre viaggia sulla superstrada, a bordo 17 chili di eroina

Arrestato un 41enne leccese. Il classico "corriere" insospettabile, senza veri guai precedenti con la giustizia. I finanzieri sono spuntati all'improvviso all'altezza di Squinzano. Lo scottante carico di droga era stato ben nascosto nella ruota di scorta

SQUINZANO – Fermato in auto mentre viaggiava sulla strada statale 613, in direzione sud, si era da poco lasciato alle spalle la provincia di Brindisi. Da dove arrivasse, resta per ora un mistero. Saranno le indagini a svelare le connessioni retrostanti, la catena fra mittenti e destinatari. Di sicuro, lui, anello intermedio, è finito in arresto con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. A bordo, infatti, aveva un carico a dir poco scottante: poco più di 17 chilogrammi di eroina, divisa in trentaquattro panetti.

L’arresto è avvenuto nel corso della mattinata di ieri all’altezza di Squinzano. Alla guida di un’autovettura, una Peugeot 208 bianca, che evidentemente i militari della guardia di finanza del Nucleo di polizia economico finanziaria stavano tenendo d’occhio da diverso tempo, c’era un leccese. Si tratta di Ivan Bisconti, un 41enne al momento senza occupazione. E che non ha mai avuto problemi seri con la giustizia. Il che sembra corrispondere alla figura classica dei “corrieri” della droga. Insospettabili scelti dalle organizzazioni criminali che, per un compenso in denaro (di solito nemmeno tanto elevato), assumono l’incarico di trasportare carichi scottanti.

La droga nella ruota di scorta

I finanzieri, che si presume lo stessero seguendo già da qualche chilometro, sono spuntati all’improvviso con diverse autocivette, impedendo a Bisconti di proseguire oltre. L’hanno identificato e poi hanno iniziato a perlustrare il veicolo. Dovevano essere certi che nascondesse qualcosa, perché simili operazioni nascono sulla scorta di informazioni acquisite sul campo che, non di rado, si rivelano fondate. E alla fine, per quanto ci sia voluto un po’ per trovarla, l’eroina è spuntata. Era stata ben nascosta nella ruota di scorta del veicolo.

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Sequestrata la sostanza stupefacente, Bisconti è stato condotto in caserma. La perquisizione personale, svolta anche con le unità cinofile del Gruppo Lecce, non ha portato ad altri rinvenimenti particolari. A quel punto, è stato sentito il pubblico ministero di turno, Maria Vallefuoco e il 41enne è stato dichiarato in arresto. È finito in carcere ed è difeso dall’avvocato Paolo Cantelmo. La Peugeot è stata sequestrata.   

Chi si nasconde dietro?

Si tratta di uno dei ritrovamenti di droga più grossi degli ultimi tempi, specie se si considera il tipo di sostanza. Il fatto che sia eroina, non è certo un buon segnale, visti i suoi potenziali effetti devastanti. Significa che continua a esserci una discreta richiesta sulla piazza. D’altro canto, da tempo non è più relegata agli anni ‘70 e ‘80. Con alti e bassi, può comunque dirsi ormai tornata di moda da oltre un decennio.    

Dietro a questo spostamento di stupefacente “pesante”, per un valore che si potrebbe aggirare attorno ai 600mila euro, si può immaginare la presenza di qualche gruppo con vaste ramificazioni. Le varie inchieste degli ultimi anni hanno dimostrato la nascita continua di alleanze fra sodalizi criminali di province, se non proprio di regioni diverse. Nulla, in fin dei conti, è più globalizzato degli affari che ruotano attorno a grosse partite di droga. E finché ci sarà mercato, esisterà sempre qualcuno pronto a immolarsi, rischiando di finire dietro le sbarre per portare a termine la missione affidata. Magari per pochi spiccioli, se raffrontati ai lauti introiti di chi muove i fili.

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