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Finanziamenti con documenti falsi, al terzo tentativo scattano le manette

Arrestato un 42enne campano: nel giro di sole tre ore ci ha provato in negozi di elettronica di Cavallino, Lecce e Surbo. Alla fine è stato bloccato dai carabinieri. Potrebbe avere dei complici

LECCE – Chi troppo vuole nulla stringe. Anzi, in questo caso qualcosa s’è stretto: le manette ai polsi di Nicola Errichiello, 42enne di Casalnuovo di Napoli. E questo perché ha sfidato oltremodo la sorte. Ha girato mezzo hinterland di Lecce provando ad accendere un finanziamento con un bel poker di documenti falsi per acquistare oggetti come iPhone, iPad e altri apparecchi della Apple per quasi 2mila e 400 euro. E non solo non gli è riuscito, ma al terzo tentativo s’è trovato all’improvviso i carabinieri davanti. Succede, se si lasciano troppe tracce del proprio passaggio in appena tre ore. E così, la sua permanenza nel Salento, che probabilmente doveva essere mordi e fuggi, s’è allungata con un soggiorno nel carcere di Borgo San Nicola.

Prima a Cavallino...

Tutto è successo nel tardo pomeriggio di giovedì, anche se la vicenda è inedita e viene raccontata per la prima volta da LeccePrima. Errichiello, peraltro già noto alle forze dell’ordine, e che potrebbe avere l’appoggio di uno o più complici, stando alle indagini dei carabinieri della sezione radiomobile di Lecce, si sarebbe presentato dapprima presso l’Unieuro del parco commerciale di Cavallino. Ma qui, qualcosa non è andato per il verso giusto.

...poi a Lecce...

L’uomo, a quel punto, se l’è svignata, annusando odore di guai. È scattata una prima segnalazione e forse nessuno l’avrebbe mai bloccato, se non avesse continuato a provarci quasi subito. Tanto che, poco dopo, raggiunta Lecce, eccolo fare ingresso dentro il negozio Euronics di viale Grassi. Ma anche qui, le pratiche si sono bloccate per anomalie e, addio. Via come il vento.

...infine a Surbo

Il 42enne ha lasciato il capoluogo, ma non per questo ha rinunciato al suo intento, se è vero che, raggiunto un altro parco commerciale, quello di Surbo, s’è infilato nel negozio Expert per recitare la stessa pantomima. Ma, ormai inseguito dalle segnalazioni, alla fine si sono presentati i carabinieri della sezione radiomobile - che già stavano tentando di capire quali sarebbero state le prossime mosse -, accompagnati dai colleghi stazione surbina. Ed è stato bloccato a pratica in corso.

Documenti ben falsificati

Errichiello aveva con sé non solo i suoi documenti reali, ma anche quelli, letteralmente clonati, di un dipendente dell’Asl di Lecce, persona esistente e del tutto ignara di cosa si stesse consumando con la sua identità rubata. Tessera sanitaria, codice fiscale, carta d’identità e busta paga, tutto falsificato quasi alla perfezione. Tentata truffa aggravata, sostituzione di persona e possesso e fabbricazione di documenti falsi sono i reati contestati e che sono costati l’arresto. E non è tutto, perché, come detto, Errichiello potrebbe avere alcuni complici e sembra che casi del genere ne siano già avvenuti, di recente, nel Salento.

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