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Rifiuta il test dell'alcool e dà in escandescenza: due militari in ospedale

A Lecce, nella notte, i carabinieri hanno arrestato un 26enne di Galatone. Minacce, offese e un atteggiamento aggressivo

LECCE – Non volendo saperne di sottoporsi al test per verificare l’eventuale assunzione di alcool, avrebbe dato in escandescenza, reagendo talmente male davanti ai carabinieri, da arrivare a colpirne un paio, fino a provocare loro lesioni per dieci giorni di prognosi.   E’ successo a Lecce, nel corso della nottata.

Attorno alle 3, un’auto di pattuglia della Sezione radiomobile ha fermato un veicolo per un controllo. Alla guida c’era un giovane di Galatone, Piero Dolce, 26enne. I militari, evidentemente, ritenevano che potesse aver alzato il gomito, ma a quanto pare, il giovane avrebbe opposto un secco diniego davanti alla possibilità di procedere con l’etilometro.

Già il rifiuto comporta una denuncia d’ufficio, ma, in questo caso specifico, si sarebbe andati ben oltre. La situazione avrebbe assunto una piega inaspettata. Dolce sarebbe andato piuttosto pesante con i termini e le minacce, fino alla degenerazione del “dibattito” e arrivando alla resistenza a pubblico ufficiale, avventandosi due militari, rimasti contusi (nel frattempo, in ausilio sono arrivati anche i colleghi della stazione di Santa Rosa) e costretti alle cure mediche. Sentito il pubblico ministero di turno, Luigi Mastroniani, il giovane è stato arrestato e condotto in cella.      

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