Cronaca

Nel vano eroina a chili e una pistola, prova la fuga urtando l'auto degli agenti

Gli agenti della Squadra mobile hanno arrestato un 33enne leccese. Prima ha finto di voler accostare, poi la manovra repentina, collidendo due volte. Infine, l'imbottigliamento e la scoperta di stupefacenti e un'arma in auto

LECCE – Oltre 4 chili di eroina, una pistola e sei cartucce. Un carico prezioso e scottante, molto scottante, nascosto in un vano ricavato nel cruscotto di una Ford Kuga. Dove esattamente fosse diretto Raffaele Capoccia, 33enne leccese, se stesse trasportando arma e panetti per conto di qualcuno, è uno degli aspetti che gli investigatori della Squadra mobile staranno sicuramente approfondendo. Ieri pomeriggio, di certo, era di rientro, viaggiando verso sud.

I poliziotti l’hanno intercettato sulla statale 613 che collega Brindisi a Lecce. E, dopo aver visto una manovra sospetta, hanno provato a fermarlo. Non un’azione semplice, perché il 33enne ha dato filo da torcere, prima fingendo di accondiscendere all’invito, poi provando un diversivo, con tanto di collisione con uno dei veicoli di supporto della polizia.

Intercettato nel primo pomeriggio

L’incrocio di destini è avvenuto nel primo pomeriggio di ieri, verso le 14. Da una parte gli agenti della Squadra mobile, dall’altro Capoccia che, all’altezza dello svincolo per Surbo e Trepuzzi, quindi ormai a pochi chilometri da Lecce, dopo essersi immesso con la Kuga nella corsia di decelerazione, all’improvviso ha cambiato traiettoria, rientrando sulla statale. I poliziotti, che stavano effettuando in quel momento un servizio coordinato antidroga, si sono ovviamente insospettiti e hanno deciso di procedere all’alt.

C’è stato, quindi, un affiancamento, durante il quale l’agente al lato passeggero dell’auto di pattuglia ha mostrato in maniera energica la paletta distintiva, intimando al conducente di interrompere la marcia e fermarsi nella piazzola di sosta più vicina. Capoccia, con un cenno della testa e delle mani, ha confermato di aver inteso, iniziando a rallentare, in modo da raggiungere la piazzola. L’auto di pattuglia, a sua volta, ha superato la Kuga, collocandosi davanti di qualche metro per accompagnarne il cammino.

La manovra improvvisa e le collisioni

È stato a quel punto che Capoccia, in modo repentino, ha virato a sinistra, impegnando la corsia di sorpasso e aumentando la velocità. Ma intanto era già giunto un altro veicolo della Squadra mobile, il cui autista, intuendo la manovra evasiva, si è posizionato in maniera tale da impedirne il sorpasso e la fuga. Questo non ha però fatto desistere il conducente della Ford Kuga, tanto da impattare due volte sull’auto dei poliziotti all’altezza dell’angolo posteriore sinistro. Tuttavia, gli agenti sono riusciti a effettuare a loro volta una manovra di imbottigliamento, fino ad arrestare la marcia della Kuga all’altezza dello svincolo per la zona industriale di Surbo, a diverse centinaia di metri da dov’era stato imposto l’alt iniziale.

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Durante la perquisizione, si è scoperto il motivo di tanta “fretta”. In un vano del cruscotto c’erano quattro involucri in cellophane sottovuoto contenenti ciascuno due pani di eroina, per 4 chili e 321 grammi. E non solo. I poliziotti hanno trovato anche una pistola a tamburo Ruger 375 Magnum, risultata rubata nel 2015, con denuncia sporta dal proprietario presso una stazione dei carabinieri in provincia di Torino, più sei cartucce dello stesso calibro. Capoccia è stato dichiarato in arresto e trasferito in carcere. Mentre gli agenti a bordo dell’auto tamponata, hanno dovuto fare ricorso alle cure mediche del pronto soccorso.

Il prededente di gennaio

Fermato ieri nelle vesti di probabile “corriere” degli stupefacenti per conto terzi, il 33enne leccese Raffaele Capoccia era già stato arrestato di recente, e subito scarcerato, sempre per fatti di droga. Una vicenda in apparenza minore, ma che sembra acquistare oggi maggiore importanza alla luce dell’ultima indagine.

Verso la fine di gennaio, su di lui si erano posati gli occhi dei carabinieri della Sezione radiomobile di Lecce. Durante una perquisizione, Capoccia era stato trovato in possesso di due dosi di cocaina per 2,60 grammi, quindici di hashish per 73,9 grammi, due involucri contenenti marijuana per 10 grammi, materiale per il confezionamento e 2.400 euro in contanti. Dopo la convalida dell’arresto, era ritornato in libertà. E ora, fermato con oltre 4 chili di eroina e una pistola con munizioni, la sua situazione rischia di farsi più complicata.

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